25 January, 2021, 23:20

Aerosmith: la storia della band con le droghe

Gli Aerosmith sono uno dei gruppi hard rock più conosciuti al mondo. Fondatosi nel 1970 a Boston, da allora sono riusciti a mantenere il successo precedentemente ottenuto grazie a brani del calibro di “Dream On”, “Sweet Emotions”, “Walk This Way” e la lista potrebbe andare avanti a lungo. Parallelamente al loro successo dal punto di vista musicale, è cresciuta anche la consapevolezza tra appassionati e non che la band facesse massiccio uso di sostanze stupefacenti.

Il rapporto degli Aerosmith con la droga

Questo elemento ha fatto s che ad oggi si possano raccontare numerosi aneddoti. Probabilmente quello più famoso è quello che vede la band in viaggio on the road, quando alla radio partì una canzone che Steven Tyler parve apprezzare. Propose così di farne una cover, prima che i suoi compagni gli facessero notare che quella fosse a tutti gli effetti una loro canzone.

UN altro episodio della stessa tipologia è stat raccontato dal bassista Tom Hamilton: “Una sera durante lo show ci mancavano solo tre canzoni, quando Steven collasso sul palco, così dovemmo finire anticipatamente lo spettacolo.”. “All’epoca eravamo sempre fatti”, ha precisato il frontman. “Era uno stile di vita. Probabilmente io facevo più abuso degli altri, ma avevo i miei motivi.”.

I problemi a lavorare con laband

Malgrado ad oggi racconti come questo inquadrino perfettamente la band nello scenario della tipica epopea rock, per altro particolarmente florida all’epoca del loro boom a livello di successo, all’epoca, a livello lavorativo, non contribuì particolarmente alla nomea della band. Anche i collaboratori degli Aerosmith esso ebbero numerose difficoltà a causa dei loro comportamenti.

La disintossicazione 

Poteva capitare per esempio che la band suonasse la stessa canzone più volte consecutivamente. “Questo non vuol dire che fossimo stupidi, eravamo solo drogati!”, ha tenuto a precisare Tayler. Da allora le cose sono fortunatamente cambiare, rendendo a tutti il lavoro più semplice. La band era pulita già nel 1988, quando organizzò un tour con un’altra formazione che come nomea se la cava bene:Guns N’ Roses. Quella serie di spettacoli è dalla band oggi ricordato come uno dei più divertenti di sempre.

Questa loro nuova condizione, ossia quella che li vede lontano dall’abuso i droghe, ha anche giovato sulla loro carriera. Negli anni ’90 infatti gli Aerosmith vinsero quattro Grammy Award e sfornarono successi come “I Don’t Want To Miss a Thing” o “Crazy”. Il loro successo non accenna ad arrestarsi, conquistando nuovi ammiratori di anno in ano e organizzando tour che registrano ovunque il tutto esaurito. Speriamo, una volta terminata la pandemia che ha fermato qualsiasi tipo di attività musicale dal vivo, di poterli rivedere sul palco.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com