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Aerosmith, quella volta che Steven Tyler non riconobbe una sua canzone

Una vita di eccessi e sregolatezze lascia il segno. Lo sanno bene le rockstar che – dopo decenni di bagordi – si trovano ora a pagarne il conto. Le storie e gli aneddoti si sprecano, ma c’è uno in particolare a sentire il quale non si può fare a meno di sorridere. Il racconto in questione riguarda gli Aerosmith, proprio la formazione dei famosi Toxic TwinsSteven Tyler e Joe Perry.

AEROSMITH, IL SOPRANNOME DI STEVEN TYLER E JOE PERRY

Toxic Twins è il soprannome affibbiato al cantante e al chitarrista del gruppo hard rock degli Aerosmith. Steven Tyler e Joe Perry si guadagnarono questo soprannome – a metà degli anni ’70 – a causa della loro vita sfrenata, condotta a suon di alcol e sostanze stupefacenti. I due misero a rischio la loro salute e la loro carriera più e più volte nel corso degli anni.

Sebbene nell’ambiente Tyler e Perry vengano ancora chiamati con questo nome, sono in effetti puliti da più di vent’anni. Il cantante degli Aerosmith ha più volte parlato del rancore che – inizialmente – nutriva nei confronti dei suoi compagni di band. Fu lui infatti il primo ad essere spinto in rehab. Ma ad oggi ringrazia tutti per il loro sostegno, in particolare Joe Perry – con il quale ha sempre avuto un rapporto speciale.

TOXIC TWINS, ALTRE COPPIE ROCK CHE HANNO ISPIRATO QUESTO SOPRANNOME

Steven Tyler e Joe Perry non sono gli unici che possono fregiarsi del titolo di coppia più tossica del rock. Sebbene gli Aerosmith abbiano avuto una carriera piena e agitata – intrecciata agli abusi di alcol e droghe – altri artisti noti possono vantare lo stesso curriculum. Viene subito in mente il duo dei Rolling Stones – formato da Mick Jagger e Keith Richards.

Oltre a loro – con una leggera variante nel nome – anche i Terror Twins dei Motley Crue, ovvero Nikki Sixx e Tommy Lee. Il bassista e il batterista della formazione hair metal , non solo erano soliti abusare di sostanze stupefacenti ma si lasciavano andare, spesso e volentieri, ad atti di “vandalismo” in coppia.

LA VOLTA IN CUI STEVEN TYLER NON RICONOBBE UNA SUA CANZONE

Come detto, una vita di eccessi, alcol e sostanze stupefacenti non può lasciare indenni. Per questo, rockstar e musicisti famosi molto spesso ne soffrono le conseguenze. Steven Tyler in particolare si è reso protagonista di un momento che ha dell’incredibile. Era il 10 Giugno del 1993, e gli Aerosmith erano in viaggio in Sud Dakota.

Mentre il pulmino andava, la band si mise ad ascoltare una ballad che passava alla radio. “Hey Joe, questo pezzo è incredibile, dovremmo farne una cover e trasformarlo in qualcosa di Aerosmith al cento per cento” disse allora Tyler all’amico chitarrista. Quest ultimo, impegnato in altro, non gli rispose nemmeno. “Hey Joe, ma mi stai ascoltando? Potremmo pensare ad un album di cover e questo potrebbe essere il primo singolo”.

TOM HAMILTON RISPONDE A STEVEN TYLER

Solo a quel punto il bassista della band, Tom Hamilton, si intromise nella conversazione e disse nella direzione del cantante: “Steven chiudi quella bocca. Ragazzi, quello è già un pezzo nostro, si chiama Dream On, lo suoniamo ogni sera e ieri l’hai cantante con un’intensità che avevo sentito poche volte. Cose da vecchio Steve!”. Quando si dice la vita della rockstar: sesso, droga e rock ‘n’ roll!.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.