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Gli album rock più odiati di tutti i tempi

Nonostante alcune rockband e artisti siano indiscutibilmente eccezionali nel proprio genere, avendo scritto alcuni dei capitolo più iconici e innovativi della musica, è indubbio che il pubblico sia sovrano. Chi può decretare del resto il successo o il flop di un lavoro discografico se non chi lo va ad acquistare o lo ascolta? Sono moltissime le formazioni che – dopo anni di scalata verso la vetta e di notorietà – si sono trovate bocciate dagli stessi fan che erano soliti osannarle. Proprio a tal proposito, scopriamo oggi la lista di alcuni degli album rock più odiati di tutti i tempi.

MUSICA, LA DECISIONE SOVRANA DEL PUBBLICO E DEI FAN

Nonostante dunque la musica dovrebbe prescindere da qualsiasi cosa e per la maggior parte si tratti comunque di giudizio soggettivo, non sono poche le rockband che si sono viste stroncare dal proprio pubblico. Alla fine della fiera infatti sono i fan a determinare l’andamento del mercato musicale e del successo o meno di un gruppo o di un artista.

Così si arriva a vere e proprie leggende del mondo del rock e di tutti i suoi sottogeneri che – vuoi per un calo nell’ispirazione o vuoi per pessime scelte di produzione – si sono trovate di fronte ad eclatanti flop. Per spezzare una lancia in loro favore bisogna dire che, a volte nella fretta di bocciare un intero lavoro o disco, anche i fan più attenti si lasciano scappare delle perle. Ma andiamo oggi alla scoperta di alcuni degli album rock più odiati di tutti i tempi dal pubblico.

ONE HOT MINUTE – RED HOT CHILI PEPPERS

Iniziamo questa breve classifica sugli album rock più odiati di tutti i tempi con One Hot Minute dei Red Hot Chili Peppers. In effetti, la band fondata da Anthony Kiedis e Flea è conosciuta per ben altri lavori, uno su tutti il disco capolavoro Californication. Eppure, in un momento in cui i RHCP sono tornati sotto la luce dei riflettori grazie al ritorno di John Frusciante, è forse utile rispolverare anche questo lavoro discografico.

One Hot Minute è il sesto album dei Red Hot Chili Peppers, pubblicato per la Warner Bros Records il 12 Settembre del 1995. L’abbandono di John Frusciante tre anni prima – a causa di una sempre più forte depressione e di gravi problemi con le droghe – aveva costretto la band a cercare un sostituto. Alla fine sarà l’ex Jane’s Addiction Dave Navarro a prenderne il posto, portando ad un radicale cambio di rotta nelle sonorità della band. I RHCP ricorreranno ampiamente a chitarre distorte, suggestioni hard rock e noise.

THE 2ND LAW – MUSE

Al secondo posto in questa classifica sugli album rock più odiati dai fan – che infatti nella maggior parte dei casi si sono rivelati un flop commerciale – troviamo The 2nd Law dei Muse. Si tratta, come nel caso dei RHCP, del sesto lavoro discografico della band pubblicato il 28 Settembre del 2012 per la Warner Bros Records.

In un’intervista la band aveva fatto sapere che l’album era intriso di elementi di rock sinfonico, dubstep e synth pop – che ammiccavano, come principale fonte di ispirazione, a Skrillex. Nel disco però sono presenti anche sonorità che ricordano i Queen di Freddie Mercury, gli U2 e i Led Zeppelin di Robert Plant e Jimmy Page.

MOTLEY CRUE – MOTLEY CRUE

Nonostante i Motley Crue siano tornati sotto la luce dei riflettori dopo l’uscita del loro documentario The Dirt su Netflix, c’è stato un periodo durante il quale la band non godeva certo di tutto questo successo. Si è rivelato vero in particolare durante la pubblicazione del loro sesto album in studio, Motley Crue appunto, pubblicato per la Elektra Records il 15 Marzo del 1994.

Il primo punto di rottura è rappresentato dal fatto che ci si trovi di fronte al primo lavoro senza Vince Neil alla voce, licenziato durante la composizione per forti attriti con gli altri membri della band. Inoltre i Motley Crue dimostrano – in questo album – la volontà di allontanarsi dal loro sound classico, per abbracciare sonorità più grunge e alternative metal.

BY HERE NOW – OASIS

Arriviamo alla quarta posizione dove troviamo gli Oasis di Liam e Noel Gallagher. Il 21 Agosto del 1997 i due fratelli pubblicano il loro terzo album in studio per la Epic Records e la Sony Music intitolato By Here Now.

Il lavoro discografico venne inizialmente accolto come un trionfo, soprattutto a fronte dei grandi successi che la band aveva riscosso negli anni precedenti. In breve tempo tuttavia, pubblico e critica fecero retromarcia etichettando By Here Now come un disco pomposo e iperprodotto.

ST. ANGER – METALLICA

All’ultima posizione di questa breve classifica su alcuni degli album rock più odiati di tutti i tempi troviamo i Metallica di James Hetfield con il loro St. Anger – ottavo album in studio pubblicato per la Vertigo e la Elektra Records il 5 Giugno del 2003. Il lavoro discografico venne accolto fin dall’inizio negativamente da una buona fetta del pubblico e della critica, che vi riscontrò un’assenza di assoli di chitarra, testi dal significato scontato e una pessima qualità di produzione.

Lo sdegno che St. Anger suscitò nel pubblico fu talmente grande che i fan raccolsero circa 1,500 firme per chiedere ai Metallica di licenziare il produttore Bob Rock, reo di aver influito troppo e negativamente sulle sonorità classiche della band thrash metal.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.