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Alice Cooper: “Ecco qual è stato il momento più terrificante della mia vita”

Per la serie aneddoti e storie del rock, torniamo a parlare oggi del Re dello Shock Rock in persona: Alice Cooper. Il cantante statunitense è sicuramente una delle personalità più controverse e grottesche del panorama musicale e a lui sono legate moltissime curiosità interessanti. Cooper non è riuscito solamente a trasformare i suoi concerti in veri e propri spettacoli rock e horror, ma a portare quegli stessi elementi nella vita di tutti i giorni. Come la volta in cui si svegliò in un vero film dell’orrore.

ALICE COOPER, BIOGRAFIA E CARRIERA

Alice Cooper – all’anagrafe Vincent Damon Furnier – è un cantante e attore statunitense, conosciuto come il Padrino dello Shock. Un appellativo che non si è guadagnato a caso. Cooper è unanimemente riconosciuto come uno degli artisti più controversi e discussi nella storia della musica. Il cantante ha sempre impostato i propri live show come veri e propri spettacoli, all’insegna dello scandalo, del macabro e dell’horror. 

Cooper inizia a suonare in una band semi-amatoriale, ma sarà l’incontro con Frank Zappa a determinare in modo decisivo la sua carriera. Zappa aiuta infatti la formazione agli esordi e introduce il cantante al suo manager Shep Gordon. Grazie a queste conoscenze, Alice Cooper fa il suo debutto nel 1969, con l’album Pretties for You.

IL PADRINO DELLO SHOCK ROCK: I LIVE SHOW DI ALICE COOPER

Come detto poco sopra Alice Cooper è considerato uno dei massimi esponenti del cosiddetto Shock Rock. Un genere che prevede esibizioni basate sull’horror e il grottesco. Le sue performance live sono arricchite dalla presenza sul palco di ghigliottine, bambole impalate, boa e simili. Marchio di fabbrica del cantante è anche il cosiddetto Corpse Paint, un make up del volto che simula le sembianze cadaveriche.

Oltre alla rappresentazione scenica, anche i testi di Alice Cooper contengono svariati elementi ispirati alla narrativa horror. Tematiche queste che si inseriscono comunque in un bagaglio artistico di ampio respiro che tocca anche argomenti come la libertà di espressione, la religione e i problemi della società americana.

LA STORIA DELLE QUARANTA PERSONE SVENUTE

Le scelte stilistiche e scenografiche, oltre alla predilezione per lo Shock Rock hanno sicuramente reso Alice Cooper una delle personalità più iconiche e caratteristiche del panorama musicale. E anche la sua vita stessa lo dimostra. In un’intervista per loudersoud.com il musicista ha infatti raccontato del giorno in cui visse una vera scena da film horror.

“La mia peggiore esperienza con la droga è stata a una festa a Detroit – ha iniziato a raccontare il cantante – quando il THC era davvero un problema e tutti assumevano quelle pasticche davvero forti di roba non tagliata. Così alla fine svenivano tutti. Ricordo che mi svegliai alle 3 di notte e intorno a me c’erano 40 corpi, sembrava Jonestown. Pensai che fossero tutti morti tranne me! […] E’ stato terrificante”. Un’esperienza così spaventosa, che Alice Cooper ammette di aver provato davvero paura. Un’emozione che per il Padrino dello Shock Rock deve essere abbastanza rara.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.