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Beatles, il motivo per cui George Harrison lasciò la band

I Beatles sono tornati prepotentemente sotto le luci dei riflettori in queste settimane, proprio in occasione del cinquantesimo anniversario del loro scioglimento. Nell’Aprile del 1970 infatti, Paul McCartney, John Lennon, George Harrison e Ringo Starr, fanno sapere a stampa e pubblico che i Fab Four non esistono più. E, collateralmente, attraverso una curiosa conferenza stampa, l’ex bassista della band britannica sponsorizza la propria successiva carriera solista. E’ anzi proprio McCartney a sottolineare come le notizie sulla fine dei Beatles siano arrivate in ritardo rispetto agli effettivi contrasti tra i membri.

PAUL MCCARTNEY, LA CONFERENZA STAMPA SULLA FINE DEI BEATLES

Il 10 Aprile del 1970 il mondo intero viene a conoscenza del fatto che i Beatles abbiano deciso di sciogliersi. Le testate giornalistiche britanniche proclamano la fine della band e contemporaneamente l’inizio della carriera solista di Paul McCartney. Sarà proprio il bassista – esortato dal manager a parlare in conferenza stampa, per evitare ulteriori interviste – ad ufficializzare la fine della collaborazione con John Lennon.

Quella particolare sessione di domande e risposte con l’ex Beatles è passata alla storia per le risposte secche – e talvolta fredde – offerte da McCartney ai giornalisti. Risposte che confermavano i dissidi e i contrasti con gli altri membri, in particolare John Lennon. Ma i due ex compagni di band non erano i soli ad aver sviluppato insofferenza nei confronti dei Fab Four. George Harrison in particolare, era insoddisfatto della sua posizione nel gruppo ormai da molto tempo.

BEATLES, LA GERARCHIA DELLA FORMAZIONE I PRIMI ANNI DI CARRIERA

Quando i Beatles vedono la luce, la gerarchia all’interno della formazione è piuttosto chiara – anche se non dichiarata. John Lennon e Paul McCartney sono un duo compositivo impareggiabile che, oltre a mettere la firma su quasi tutti i pezzi della band, porta i Fab Four al successo e alla notorietà. Nel corso degli anni tuttavia, e soprattutto verso la fine degli anni ’60, il talento cantautoriale di George Harrison è sempre più evidente.

Nonostante crei dei pezzi iconici ed emozionanti – una su tutti la bellissima Something – McCartney e Lennon non sono disposti a spartire il loro posto alla vetta anche con lui. Entrambi spingono con sempre maggior decisione le loro carriere, lasciando nell’ombra il talento di George Harrison. E alla fine, quando l’autore di Imagine sembrava disposto a concedergli maggior spazio all’interno dell’album successivo, McCartney annunciò la fine dei Beatles.

GEORGE HARRISON: “ECCO PERCHE’ NON MI PIACEVA STARE NEI BEATLES”

Il 1 Maggio del 1970, a poche settimane di distanza dunque dallo scioglimento della band, George Harrison concede un’intervista al DJ Howard Smith. In quell’occasione, il chitarrista confessa al pubblico perché non gli piacesse più stare nei Beatles, l’ultimo periodo. “Sono certamente pronto per provare a far funzionare le cose. – esordisce Harrison – ma se mi devo trovare con qualcuno pieno di problemi, allora preferisco andarmene. […] E’ quello che mi è successo quando mi sono stancato di stare con i Beatles”.

Le rivelazioni di George Harrison tuttavia, vanno oltre questo, e il chitarrista svela proprio il nome dell’ex Fab Four con il quale avesse avuto più difficoltà a relazionarsi: Paul McCartney. “Musicalmente parlando era come stare in una busta dalla quale non mi permettevano di uscire – ha svelato – principalmente Paul, all’epoca. Il conflitto musicale era con Paul, per me”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.