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Bob Dylan, La storia di “Sara”

Bob Dylan non è un artista facile da introdurre. Personalità molto schiva, malgrado la grande fama e l’enorme successo, è sempre sfuggito dai riflettori con costante ribrezzo per la folla e l’attenzione. Un cantautore ed un intellettuale che con una voce da molti considerata sgradevole, ha comunque saputo narrare spaccati di storia e di sentimenti che ancora oggi ci emozionano e sorprendono. Non è un caso che Bob Dylan abbia vinto il Nobel per la letteratura, sancendo, come osservato da Francesco De Gregori, la grande capacità del cantautorato di arrivare fin dove anche la poesia arriva. Sono tanti i brani che hanno reso immortale Dylan, oggi però parleremo di uno non eccessivamente conosciuto, ma sicuramente degno di attenzione. Nel 1976 Bob Dylan pubblica Sara.

La prima moglie di Dylan

Innanzitutto bisogna sapere che la Sara della canzone è una donna non solo realmente esistita, ma addirittura è la prima moglie di Dylan, Sara Lownds. Pubblica l’album Desire, che tutti noi ricordiamo per capolavori come Hurricane e inserisce un brano davvero particolare. Sara non è semplicemente una canzone d’amore, ma è lo spaccato di un’esperienza vissuta dallo stesso cantautore. Nel1975, un anno prima quindi dall’uscita di Desire, Bob Dylan e l’allora moglie affrontavano un difficile periodo di crisi e arrivarono a separarsi. È un evidente tentativo di riattirare la donna a sé che qui fa Bob Dylan con Sara, cosa che si intuisce bene dal testo.

I can still hear the sound of the Methodist bells
I had taken the cure and had just gotten through
staying up for days in the Chelsea Hotel
writing “Sad Eyed Lady Of The Lowlands” for you.

Bob Dylan e la novità di Sara

Capiamo un aspetto interessantissimo di questa canzone. Se ci pensiamo bene, questa è la prima e sarà anche l’ultima volta che Bob Dylan si aprirà in questo modo in un suo brano. Come abbiamo precisato, il cantautore è sempre stato molto riservato. Invece, qui vediamo un riferimento esplicito alla sua vita privata. È evidente che la devozione per questa donna era talmente tanta da aver spinto il cantautore ad una manifestazione così plateale per riconquistarla, con la sua solita grande delicatezza. Non sarà comunque l’unica volta che Sara Lownds ispira una canzone di Bob Dylan, pensiamo a Sad Eyed Lady of the Lowlands che si riferisce proprio a lei. Inoltre, ha spesso ispirato i suoi lavori, come l’album Blood on the Tracks. In realtà riguardo a questo disco Dylan ha negato qualsiasi riferimento alla sua vita privata, ma molti sostengono che Idiot Wind parli proprio della separazione dalla moglie.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.