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Francesco De Gregori ha copiato una canzone di Bruce Springsteen?

Quando si scontrano due artisti così diversi è davvero strano capire cosa pensare. Naturalmente parliamo di “scontro” in maniera metaforica, visto che non c’è stata alcuna lite. Eppure, a quanto pare Francesco De Gregori non ha mai avuto una grande ammirazione per Bruce Springsteen. Sappiamo bene quanto profondamente De Gregori sia legato al panorama rock americano, infatti una delle sue maggiori ispirazioni è sicuramente Bob Dylan, ma da ragazzo ha militato in una band in cui eseguiva non solo cover di Dylan, ma anche di Leonard Cohen. Il cantautorato rock appassiona quindi da sempre Francesco De Gregori, ma non Bruce Springsteen, come da lui dichiarato in varie interviste. Da queste sue opinioni sono nati accostamenti tra i due artisti che hanno portato ad una ipotesi di plagio, mai commentata da nessuno dei due artisti.

Un guanto VS With every wish

Infatti, è stato fatto notare come il brano Un guanto, uscito nel 1996 e scritto da De Gregori, somigli molto nell’intro a With every wish di Springsteen. In una intervista, De Gregori ha affermato di non aver mai visto il Boss dal vivo e di non apprezzare che si senta che le sue canzoni siano fatte in studio. A difendere il boss è subito arrivata questa teoria, visto che With every wish è del 1992. Le canzoni per il resto sono comunque totalmente diverse, anche perché diverso è lo stile degli artisti.

Francesco De Gregori su Bruce Springsteen

In un’intervista De Gregori ha anche parlato di Springsteen come di un “furbacchione del rock“, facendo anche il paragone con altri artisti. Non ha assolutamente insultato il Boss, ma ha fatto chiaramente notare dove stiano le sue preferenze.

Bruce Springsteen ha un suono molto più educato, è un bravo ragazzo. Io musicalmente sono più sporco. Springsteen è un furbacchione del rock. Ha buona volontà, ha studiato ma la cosa finisce lì. Chi ha conosciuto Dylan o Woody Guthrie 30 anni fa, oggi non si può far affascinare da Springsteen.

Così, in queste parole riconosciamo quell’atteggiamento che a volte ha fatto tacciare di snobbismo De Gregori, diciamo che ognuno ha i suoi gusti e su questo non ci sono dubbi. Nessuno poi si sognerebbe di dubitare sulla grandezza di nessuno dei due artisti: De Gregori è uno dei nostri migliori cantautori e Springsteen sicuramente è un esponente importantissimo del rock. Anche se è evidente che non sia tra i cantanti preferiti di De Gregori, non pensiamo sia nello stile del cantautore italiano il prendere spunto senza dichiararlo apertamente. Pensiamo, ad esempio, a tutti i tributi fatti a Bob Dylan e ampiamente dichiarati.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.