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Quella volta che Bruce Springsteen dedicò una canzone a Steven Van Zandt

L’album più importante del boss Bruce Springsteen è senza dubbio Born in the U.S.AQuando si pensa a questo lavoro discografico, sicuramente vengono per prime alla mente la canzone omonima o famosissima The River. Eppure, seppur non conosciuta quanto le altre, Bobby Jean ha una bellissima storia d’amicizia alle spalle.

Il ricordo di un’amicizia si fa musica

La canzone viene eseguita spessissimo da Springsteen durante i suoi concerti, forse proprio per il suo significato. La prima impressione che si ha di questa canzone è che chi parla stia ricordando un amico (o un’amica, visto che il nome Bobby Jean potrebbe riferirsi ad una donna) che adesso non vede più da anni. Un’ipotesi a volte sollevata è quella di un amico che parte per l’esercito e muore in guerra, ciò a causa dell’inizio della canzone:

“Bene, sono stato a casa tua l’altro giorno, tua madre mi ha detto che eri andato via
mi ha detto che non c’era nulla che avrei potuto fare
non c’era nulla che nessuno potesse dire
Tu ed io ci conoscevamo da quando avevamo sedici anni
avrei preferito saperlo, avrei preferito che avessi potuto chiamarti
soltanto per dirti addio, Bobby Jean”.

Tuttavia con il proseguire del testo si capisce perfettamente che il ragazzo in questione sia ancora vivo e diversi biografi di Springsteen hanno spiegato meglio la questione.

Una dedica a Steven Van Zandt?

In realtà il brano sembra infatti dedicato al musicista Steven Van Zandt, grande amico di Bruce Springsteen e membro della sua E Street Band, dove ha suonato chitarra e mandolino. La canzone sembra dipingere la mancanza di questo compagno di avventure, essendo Zandt uno dei primi amici del Boss: infatti, Van Zandt lasciò la E Street Band nel 1984 (tornandoci poi nel 1995). Il rapporto che Bruce Springsteen descrive nella sua canzone sembra molto intimo e importante e per questo la rottura lo ferisce:

“Ora tu chiudi con me, proprio quando tutti gli altri si voltano dall’altra parte storcendo il naso
Ci piaceva la stessa musica, ci piacevano le stesse band e lo stesso modo di vestire
Ci dicevamo a vicenda che noi eravamo la cosa più selvaggia che c’era in giro”.

La mancanza di un amico o di un amore?

Alla fine della canzone si capisce perfettamente che il narratore vorrebbe recuperare l’amicizia, non volendo perdere un così importante rapporto. Spera che Bobby Jean senta la canzone da qualche parte, dovunque sia e possa pensare a lui. Questo ha fatto credere che Springsteen volesse dedicare la canzone a una donna e che quindi si parlasse di una storia d’amore, ma considerata la storia che lega Springsteen e Van Zandt non sembrano esserci dubbi: è la mancanza di un amico a tormentare Springsteen. Si capisce anche da quel “buona fortuna e addio” e dal fatto che durante le Live in cui è stato presente Van Zardt, durante la canzone lo si inquadri spesso.

“Forse sei là fuori, da qualche parte, lungo qualche strada, che viaggi su qualche pullman o qualche treno.
In qualche stanza di motel ci sarà una radio che suona
e mi sentirai cantare questa canzone.
Beh, se succede, tu saprai che sto pensando a te, e a tutte le miglia che ci dividono
e ti sto solo chiamando un’ultima volta, ma non per farti cambiare idea
solo per dirti: ‘Mi manchi, baby, buona fortuna e addio, Bobby Jean’ “

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.