Bon Scott: il 19 febbraio del 1980 moriva il cantante degli AC/DC

Bon Scott ci lasciava il 19 Febbraio del 1980. All’anagrafe Ronald Belford “Bon” Scott, cantautore scozzese naturalizzato australiano, passato alla storia come frontman degli AC/DC dal 1974 al 1980. Fu poi sostituito da Brian Johnson.

Bon Scott vita e carriera

Bon Scott nasce e vive in Scozia fino all’età di sei anni, quando si trasferisce con la famiglia a Perth, in Australia. In questo periodo, nella banda scozzese locale, impara a suonare la batteria e la cornamusa. Dal 1964, anno in cui si unisce alla sua prima band, Gli Spektors, fonda e cambia vari gruppi, senza alcuna soluzione di continuità fino al 1974.

Alla fine di quell’anno, mentre svolge dei lavori nella città di Adelaide, conosce per la prima volta i membri degli AC/DC. Angus e Malcolm Young sono i leader della band. La stima e il rispetto reciproco sono istantanei da entrambe le parti, e quando gli Young licenziano il loro cantante, Scott può finalmente unirsi alla formazione.

Bon Scott con gli AC/DC

Quando Bon Scott si unisce agli AC/DC la popolarità della band australiana vive un periodo di crescita inarrestabile. La loro notorietà aumenta durante tutti gli anni ’70, con High Voltage e T.N.T., pubblicato in Australia nel 1975. Il primo disco della band ad essere distribuito a livello internazionale, è una raccolta di brani estratti dai primi due album, dal titolo High Voltage, del 1976.

Sempre al 1976 risale un altro lavoro in studio, Dirty Deeds Done Dirt Cheap, pubblicato solo in Australia. La versione internazionale viene rilasciata in Inghilterra e negli Stati Uniti con una track list differente. Nel 1977 la loro fama cresce con Let There Be Rock e Powerage. Fino a toccare il culmine con l’album Highway to Hell del 1979.

La morte di Bon Scott

Nella notte tra il 18 e il 19 Febbraio del 1980 Bon Scott muore a Londra in una Renault 5, dopo una serata passata a bere in un pub assieme ad un amico, Alistair Kinnear. Il cantante degli AC/DC aveva solo 33 anni. Il corpo di Bon viene ritrovato dallo stesso Alistair nel pomeriggio del 19 Febbraio, all’interno della propria auto. Scott viene portato d’urgenza al King’s College Hospital a Camberwell ma è dichiarato morto già all’arrivo.

L’ipotesi più accreditata è quella che sostiene che Scott sia morto soffocato dal proprio vomito. Sul referto medico tuttavia, la causa è stata dichiarata intossicazione acuta da alcol. Le incongruenze, le teorie cospirative e i dubbi che avvolgono la sua morte sono ancora molti. Il suo corpo venne cremato e le sue ceneri sepolte nel cimitero di Frematle, in Australia.

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.