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Queen, Brian May dice la sua sulla Brexit e Boris Johnson

Il chitarrista dei Queen Brian May ha invitato i fan a congratularsi con Boris Johnson e gli ha augurato buona fortuna per ricostruire. Questo è il succo della breve intervista a Brian May a seguito delle elezioni nel Regno Unito di questo 2019. Il 72enne chitarrista, che aveva supportato precedentemente le politiche di Jeremy Corbyn dei Labour, ha invitato i fan dei Queen a dare una possibilità a Boris Johnson. May ha poi anche usato il suo profilo Instagram, sempre più utilizzato dal Nostro in questi ultimi tempi, per parlare della faccenda. Questo testimonia anche una attenzione politica per il chitarrista dei Queen.

Il commento politico di Brian May

Brian May ha infatti pubblicato una foto del primo ministro Boris Johnson scrivendo: “Chi è quest’uomo? Che cosa significa tutto questo? È ovvio che ci sono centinaia di migliaia di persone che sono tristi del fatto che i nostri legami con l’Europa ora stanno per essere infranti. Molti di noi continueranno a vedere la BREXIT come un tragico errore. Ma credo che questo risultato elettorale sia un campanello d’allarme per noi”. Che ci piaccia o meno Boris Johnson, o il suo partito, o il processo che gli ha dato questa vittoria, conta molto poco. La gente di questo paese ora ha parlato in modo molto decisivo“.

La fiducia di Brian May a Boris Johnson
Il Nostro ha continuato nel messaggio: “Abbiamo un nuovo primo ministro, ora eletto dal popolo e dal suo partito, non più insicuro, arroccato precariamente sul bordo di una scogliera. La stragrande maggioranza che Johnson ha ottenuto in Parlamento gli darà il potere di fare più o meno tutto ciò che vuole nei prossimi 5 anni. […] Ora ha l’opportunità di dare il via ad un nuovo inizio per una posizione di stabilità e forza: la cosa buona che gli Stati Uniti devono fare ora è dargli il beneficio del dubbio. La cosa giusta da fare è congratularsi con lui e pregare che diventerà uno statista onesto, sincero, coraggioso e compassionevole che tutti noi vogliamo che sia“.

L’odio verso la stampa e i quotidiani
Il chitarrista dei Queen ha anche accusato i media britannici (dai giornali fisici al web) di non essere stati paladini dell’onestà. Ha infatti affermato di essere: “disgustato dal modo in cui si sono comportati i media in questo periodo elettorale – le “fake news” che il Mail, il Sun e il Telegraph hanno diffuso giorno dopo giorno […] dovrebbero giustificare una riforma completa delle regole della stampa. Ma era evidente che il signor Johnson, a differenza del signor Trump dall’altra parte del mare, non era stato coinvolto personalmente nella calunnia. Auguriamo a Boris un’opportunità buona per ricostruire la Gran Bretagna. Piaccia o no, ora abbiamo la possibilità di unirci e supportarlo nel trarre il meglio da ciò che è stato deciso“.

Il futuro della Gran Bretagna secondo Brian May

Brian May ha quindi cercato di essere assolutamente diplomatico, cercando di dare fiducia al nuovo Primo Ministro britannico. I commenti sotto il suo post nel profilo Instagram del chitarrista sono stati “stranamente” abbastanza neutri. In questo ultimo periodo, molti si sono schierati contro il neo-eletto Boris Johnson, in particolar modo moltissimi artisti e cantanti, lontani dal mondo conservatore. Tra questi, sono da citare Liam Gallagher, il rapper Stormzy, Tom Yhorke dei Radiohead e la cantante inglese Lily Allen. Nonostante anche Brian May non sia dalla parte di Johnson, ha cercato di essere comunque positivo verso il futuro.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.