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5 canzoni per celebrare la Festa della Repubblica

Uno dei cosiddetti simboli patri italiani (quelli che costituiscono la cultura e la storia del nostro Paese) è sicuramente la Festa della Repubblica. Si celebra oggi, 2 Giugno, in quanto è l’anniversario del referendum che nel 1946 portò alla formazione della Repubblica definitivamente qui in Italia. Oggi è importante ricordare tale ricorrenza ed in questo la musica può e deve essere partecipe. Sottovalutiamo molto spesso l’importanza di certe canzoni ed anche di certi cantautori, eppure diffondere un pensiero riguardo al posto in cui viviamo è sicuramente un compito arduo. Alcuni lo hanno svolto egregiamente. Qui vi proponiamo cinque canzoni di artisti nostrani che hanno celebrato o anche criticato in modo brillante l’Italia.

Francesco De Gregori – Viva l’Italia

Questa canzone è stata citata dal Presidente Del Consiglio Giuseppe Conte durante la Festa della Liberazione di quest’anno, proprio il 25 Aprile 2020. Non è stato sicuramente un caso: il brano è celebrativo del nostro Paese, con la sua forza che permane anche di fronte a tutte le ingiustizie e le guerre che ha affrontato. Un vero simbolo dell’Italia questa canzone, come lo è la musica di De Gregori in generale, essendo uno dei nostri più importanti cantautori.

Viva l’Italia
L’Italia liberata
L’Italia del valzer e l’Italia del caffè
L’Italia derubata e colpita al cuore
Viva l’Italia
L’Italia che non muore
Viva l’Italia presa a tradimento
L’Italia assassinata dai giornali e dal cemento
L’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura
Viva l’Italia, l’Italia che non ha paura.

Ivano Fossati – Una notte in Italia

Parlando di cantautori importanti, pochi sono i parolieri che hanno avuto la stesa risonanza di Ivano Fossati. In questo brano descrive una notte in Italia e fa diversi riferimenti alla musica, al vino, al mare, ecc. Un bellissimo spaccato della terra in cui viviamo, piena di difficoltà ma anche di vita.

È una notte in Italia che vedi
Questo darsi da fare
Questa musica leggera
Così leggera che ci fa sognare
Questo vento che sa di lontano
E che ci prende la testa
Il vino bevuto e pagato da soli
Alla nostra festa.

Eugenio Finardi – Dolce Italia

Quante volte abbiamo avuto il desiderio di scappare via dall’Italia, magari in America? In questa canzone, Eugenio Finardi vanta la sua magnifica Italia e descrive invece negativamente l’America, criticando anche coloro i quali la preferiscono e tornano da lì cambiati. Per l’autore, l’Italia è più dolce, più sincera, più vera.

Ma poi tornati qui a Milano sembrano tutti americani
Vivono vite di sponda ciechi ai loro problemi
Vorrei metterli su di un Jumbo e poi fargliela vedere
Quell’America senza gioia, sempre in vendita come una troia.

Toto Cutugno – L’italiano

Può sembrare una scelta banale, ormai questo brano è citatissimo e amatissimo non solo qui da noi, ma in tutto il mondo. Tuttavia non poteva mancare tra le canzoni per celebrare l’Italia e la nostra Repubblica. Ancora una volta qui viene criticata la “troppa America” di alcuni italiani, i loro vizi, i loro difetti, tuttavia sempre con un grande amore per il proprio paese, di cui bisogna esser fieri. Da ricordare è il riferimento a Sandro Pertini, un partigiano come presidente.

Elio e le Storie Tese – La terra dei cachi

Ma non è tutto rose e fiori nel nostro Paese, quindi non bisogna celebrare semplicemente questa ricorrenza acriticamente, dimenticando che l’Italia ha anche dei difetti. Allora può essere per tutti noi istruttivo ascoltare il brano con il quale Elio e le Storie Tese parteciparono al Festival di Sanremo del 1996, La terra dei cachi. Qui vediamo tutti i luoghi comuni e le abitudini sull’italiano medio. Ricordiamoci come siamo, per migliorare.

Italia sì, Italia no
Italia sì, Italia no, Italia bum, la strage impunita
Puoi dir di sì, puoi dir di no, ma questa è la vita
Prepariamoci un caffè, non rechiamoci al caffè…

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.