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5 canzoni Rock che renderanno la tua quarantena migliore

Ci troviamo in un periodo storico particolarmente critico, nel quale, il benessere psicologico ed emotivo di ognuno di noi è messo a dura prova dall’imperversare dell’emergenza sanitaria globale da COVID-19, costringendoci ad aspre forme di auto isolamento. Nel corso di questi mesi, stiamo riscoprendo le nostre passioni, ci approcciamo alla musica e coltiviamo il mito del Rock durante la quarantena. I passatempi e, in alcuni casi, il lavoro da remoto, aiutano la mente ad allontanarsi per qualche ora dalla condizione logorante alla quale siamo legati.

Mai come in questo periodo, la musica in generale, si sta rivelando come il porto sicuro di milioni di persone. Gli artisti di maggior spicco della scena Rock e non moderna, si stanno impegnando ad intrattenere i propri fan attraverso chat in diretta sui social e micro concerti. Sono stati i mesi dei flash mob, delle iniziative benefiche e dei moniti di speranza provenienti da ogni possibile fonte d’ispirazione. Chiunque nel mondo, si sta impegnando nella riscoperta di sé stesso in questo lock down.

Durante la quarantena, le canzoni si dimostrano, soprattutto per gli appassionati, una fonte di stabilità e conforto; una sorta di culla tra le fiamme e, il Rock, non è, di certo da meno. In questa classifica, abbiamo raccolto alcune tra le migliori canzoni Rock da ascoltare per allietare i momenti in quarantena.

5) The Rolling Stones – You Can’t Always Get What You Want

Tratta dal celeberrimo album del 1968, Let It Bleed, la canzone è una vera e propria pietra miliare del Rock classico. Una ballata Rock indimenticabile e dalle atmosfere particolarmente rilassanti, ideali per i momenti di maggiore tensione che si palesano durante la quarantena. La canzone rappresenta un promemoria, anche per le personalità più decise, che nella vita nulla è dovuto a nessuno e che la soddisfazione personale risiede proprio nella conquista degli obiettivi di ogni giorno.

4) Toto – I Won’t Hold You Back

I Won’t Hold You Back è una ballata che si stende su un tappeto melodico struggente, contenuta nell’album più famoso della celebre Rock Band, IV del 1982. Il ritmo è solenne quanto deciso, grazie ad una batteria particolarmente marcata. Il carico emotivo della canzone è meraviglioso e la chitarra di Steve Lukather, rabbiosa con la sua prorompente distorsione, contribuisce a rimarcare le profonde atmosfere del brano, insieme ad un assolo semplicemente perfetto, ad opera di uno dei più grandi maestri della chitarra moderna.

3) Guns N’Roses – Patience

Tratto da Lies, del 1988, il brano è, forse, una delle ballad Rock più famose della storia, nonché, ovviamente, tra i brani più iconici dei Guns N’Roses. Le atmosfere Folk, sommesse ed accoglienti provviste dalla intro per chitarra acustica, sulla quale passeggia spensierato il fischio di Axl Rose, sono rimaste impresse nell’immaginario collettivo sin dalla pubblicazione del disco. La canzone parla, probabilmente, della relazione burrascosa tra Axl Rose e sua moglie, Erin Everly. Ognuno di noi ha bisogno di mantenere la calma e pazientare; soprattutto in un momento come questo; in cui, dolci parole di conforto, provenienti da un capolavoro del Rock, possono semplicemente apparire provvidenziali.

2) The Beatles – Here Comes The Sun

Here Comes The Sun è un classico intramontabile della musica. Con il brano, i Beatles provvedettero a spalancare una finestra assolata sul mondo e sulla visione che possiamo avere di esso. Nulla può risultare più adeguato in un periodo in cui pessimismo e sconforto possono, irrimediabilmente, sopraffarci. Il Sole tornerà a splendere sulle nostre vite; la speranza non morirà mai e, di certo, non può abbandonarci in un momento come questo. Dilungarsi su un brano così iconico sembra quasi superfluo; ascoltare brani come Here Comes The Sun è una cura meravigliosa contro la malinconia di queste giornate.

1) Pink Floyd – Wish You Were Here

Ognuno di noi, durante la quarantena, ha desiderato di avere accanto una persona in particolare. Gli affetti che colmavano la nostra vita prima dell’emergenza sanitaria, non devono sembrare un ricordo lontano. Fare leva sulla dolce certezza che, coloro che portiamo nel cuore, serbino le stesse emozioni per noi, risulta essenziale. Wish You Were Here, capolavoro degli immensi Pink Floyd del 1975, è una dedica commovente ed elegante che, chiunque, può regalare alla persona di cui più sente la mancanza. In questo modo, anche solo per un istante, sembrerà di sussurrare alle orecchie di chi amiamo, quanto desidereremmo che loro fossero qui.

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)