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Come si sono formati i Muse?

Tra i gruppi britannici di maggiore successo negli anni novanta sicuramente si annoverano i Muse: Matthew Bellamy, Chris Wolstenholme e Dominic Howard. Gruppo musicale versatile e dal sound subito riconoscibile, sono riusciti a farsi un nome sulla scena rock senza troppe difficoltà. I loro concerti sono caratterizzati da scenografie importanti e giochi di luce e i loro testi trattano i temi più disparati (di recente soprattutto la politica). La conferma del loro valore si ha dal fatto che hanno vinto moltissimi premi. Ma come si sono formati? Una band nasce nei modi più semplici spesso e volentieri ed è anche il loro caso. Vediamo perché.

Una band “scolastica”

La quantità di gruppi musicali che sono nati grazie ad amicizie createsi in ambienti scolastici è davvero esorbitante. Tantissimi compagni di band erano prima compagni di scuola, in questo caso più che due compagni si sono incontrate però due band. A The Guardian, Matthew Bellamy, cantante della band, ha spiegato che effettivamente non gli piaceva la musica che ascoltava anche dal vivo, non gli provocava grandissime emzioni, forse era alla ricerca di qualcosa di nuovo. La sua vita è cambiata quando il suo gruppo si è scontrato con un altro: i “Gothic Plague” di Matthew Bellamy e Dominic Howard e i “Fixed Penalty” in cui suonava Chris Wolstenholme come batterista. Di fatto i due gruppi erano rivali, quindi Bellamy convinse Wolstenholme ad abbandonare il ruolo di batterista in quella band e ad entrare come bassista nella sua. 

Il debutto dei Muse

La nuova formazione cambiò il suo nome in “Rocket Baby Dolls”. Quando avevano appena sedici anni, i futuri Muse parteciparono nel 1994 partecipò ad una competizione tra gruppi scolastici. Per stupire pubblico e giudici, Bellamy ebbe un’idea interessante: la band si truccò come i membri dei Cure e presentò brani inediti scritti da lui, ma anche la cover di un pezzo dei Nirvana :Tourette’s. Nonostante l’età giovanissima, i tre ragazzi diedero prova di una grande presenza scenica ed enorme talento, per cui contro ogni aspettativa riuscirono a vincere la competizione. Quello fu l’inizio dei Muse, che decisero di dedicarsi alla carriera musicale a tempo pieno. Secondo The Telegraph, Bellamy disse di questa esperienza:”Doveva essere una protesta, una dichiarazione, quindi, quando abbiamo effettivamente vinto, è stato un vero shock, uno shock enorme. Dopo di che, abbiamo iniziato a prenderci sul serio“. Il nome del gruppo fu cambiato per essere più breve ed immediato ed ecco che sono nati i Muse che noi adesso conosciamo e amiamo.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.