Confess, il duo iraniano arrestato per aver suonato heavy metal

I Confess, un duo metal molto famoso in Iran, sono stati condannati a diversi anni di prigione dal tribunale rivoluzionario di Teheran. L’accusa è quella di aver suonato Heavy Metal. Il frontman Nikan Khosravi è stato anche condannato a 74 frustate.

Il primo arresto e la condanna a morte

Nel 2015, i Confess hanno fatto notizia in tutto il mondo dopo essere stati arrestati dalla Guardia rivoluzionaria iraniana. I musicisti Nikan Khosravi e Arash Ilkhani sono stati gettati in isolamento e inizialmente hanno dovuto affrontare la pena di morte per blasfemia e pubblicità contro il sistema. Secondo Khosravi, i Confess evitarono l’esecuzione grazie ad una scappatoia nella pratica della Sharia in Iran.
“Se insulti il ​​Profeta, verrai giustiziato, – ha spiegato il duo – perché è morto e non può difendersi. Ma se bestemmiate Dio e interroghiate la sua esistenza, può perdonarvi. Questo è il motivo per cui non siamo stati giustiziati “
Dopo essere stati rilasciati dalla prigione di Evin per attendere la condanna, Khosravi e Ilkhani sono fuggiti in Turchia. Nonostante abbiano presentato un appello contro le accuse che hanno dovuto affrontare, alla fine ai Confess è stato concesso asilo in Norvegia, dove risiedeno tutt’oggi.

La sentenza e le accuse al duo

Entrambi i componenti dei Confess sono stati condannati a 5 anni di carcere con l’accusa di aver insultato la santità dell’Islam più un anno per l’accusa di propaganda contro il regime della Repubblica islamica. Secondo l’insieme dei contenuti, le notizie e i documenti ricevuti che mostrano la continuazione delle attività, la corte d’appello ha trovato le accuse fondate e precise. Nei documenti ricevuti, il tribunale ha condannato il signor Nikan Khosravi a due anni di reclusione per tre capi d’accusa di insulti al capo supremo e al presidente.
Inoltre Khosravi è stato condannato anche a 6 mesi di reclusione e 74 frustate per la diffusione del pensiero pubblico attraverso la produzione di musica metal contenente testi anti-regime. Anche l’accusa di tentare di lasciare il paese è stata confermata dalla corte. A questo proposito, al signor Khosravi sono stai aggiunti altri 4 anni di reclusione.
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Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)