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Cosa pensava Patti Smith di Jimi Hendrix?

Jimi Hendrix rappresenta, senza alcun dubbio, una delle entità più importanti e celebri che si siano mai distinte nella storia della musica; la sua influenza è stata così tanto importante da portare alcune realtà del rock, come Patti Smith, a subirne non soltanto il fascino, ma anche la carica emotiva. Per questo motivo, risultano essere emblematiche le dichiarazioni che la cantante ha rilasciato sullo statunitense: ecco che cosa pensa Patti Smith di Jimi Hendrix. 

Le dichiarazioni di Patti Smith su Jimi Hendrix

In occasione dell’anniversario della morte di Jimi Hendrix, Patti Smith ha avuto modo di ricordare il chitarrista statunitense, attraverso tutta quella serie di emozioni che lo stesso è stato in grado di donare al mondo intero e, in particolar modo, alla sacerdotessa del rock. Seguono le sue parole in merito:

“È stata una grande perdita perché aveva solo 27 anni. Si sarebbe evoluto in modi magnifici. La sua ambizione di creare un nuovo linguaggio attraverso la musica e di lavorare con tutti i tipi di musicisti da tutto il mondo, sviluppando semplicemente un linguaggio di pace, come lo chiamava lui. Quando ero più giovane lo amavo semplicemente, amavo le sue canzoni, lo sognavo ad occhi aperti. Ma in questo momento della mia vita, come artista, lo apprezzo ancora più profondamente. Ma non mi stanco mai, non l’ho mai superato. C’è della musica che amavo quando ero più giovane che posso ascoltare con nostalgia. Ma non lo ascolto con nostalgia. Sono portata via, travolta ancora da esso.”

Patti Smith: “Abbiamo bisogno di unirci come popolo”

Nel corso di altre dichiarazioni, al di là della figura di Jimi Hendrix, Patti Smith ha affrontato un tema piuttosto delicato, e relativo a quella grande difficoltà che costantemente viene vissuta giorno per giorno, in una realtà che tende a dividere più che a unire. Patti Smith ha parlato della necessità, da parte degli esseri umani, di unirsi come popolo, per riuscire a scongiurare quelle grosse difficoltà che quotidianamente vengono vissute.

Queste sono state le sue parole: “Abbiamo due situazioni storiche simultanee che noi come popolo dobbiamo affrontare. E l’unico modo per arrivare da qualche parte, combattere o superarlo, è che dobbiamo unirci. Dobbiamo unirci a livello globale. Dobbiamo unirci come americani, come popolo. Siamo in una situazione molto controversa. Negli ultimi anni abbiamo vissuto in un’amministrazione basata sulla divisione, dividendoci. Mai nella mia vita ho pensato a stati rossi e stati blu e repubblicani contro democratici. Non ho mai pensato in questo modo. Ho gravitato verso certe cose. Siamo pronti e i nostri giovani sono pronti a dividere, non ce la faremo se non ci uniamo. Quindi credo che possiamo farcela. Nella mia canzone “People Have The Power” ho scritto “Credo che tutto ciò che sogniamo possa passare attraverso la nostra unione / possiamo far girare il mondo / possiamo trasformare la rivoluzione della terra.’ E lo credo ancora, ma solo se ci uniamo come popolo “.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.