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Che cosa ne pensa Dave Grohl della musica attuale?

Si può dire che Dave Grohl sia in circolazione da un pò di tempo. Nel 1990 entra a far parte dei Nirvana che – solo l’anno prima – hanno debuttato con Bleach. Dopo la tragica scomparsa di Kurt Cobain – nel 1994 – decide di avviare un percorso personale fondando i Foo Fighters. Da allora e fino a oggi, la band statunitense ha sfornato un successo dietro l’altro divenendo una delle più apprezzate e influenti nel panorama rock. Ma cosa ne pensa Dave Grohl dei cambiamenti in corso nel mondo della musica? Cosa ne pensa degli artisti emergenti che – ogni ora di ogni giorno – cambiano le carte in tavola?

LA TRAP E’ IL NUOVO PUNK ROCK

Facciamo un salto indietro nel tempo e torniamo alle controverse dichiarazioni rilasciate da Dave Grohl sul fenomeno della trap music. Nel 2018 – avendo un giorno libero a Memphis – il cantante dei Foo Fighters fa una visita a Graceland, iconica dimora di Elvis Presley. Questo cammino sul viale dei ricordi lo porta a confrontare la musica di allora con la musica di oggi. Nel passato, anime e artisti torturati salivano sul palco per esorcizzare i propri demoni. Oggi – secondo Grohl – la musica trap sta prendendo quella stessa direzione.

“Da ragazzo ascoltavo il punk rock, volevo rumore e ribellione, che fosse death metal satanico o industrial noise – ha detto Dave Grohl in un’intervista dell’epoca – se qualcuno avesse visto la mia collezione di dischi avrebbe pensato “questo è disturbato”. Amo le belle basi trap e l’uso dell’808. […] Lil Pump rimane un figo”. Parole di apprezzamento dunque per i cantanti di questa generazione – come Pump appunto – che per Grohl hanno l’attitudine di chi “suonava un disco dei Germs davanti ad un padre purista della musica”.

BILLIE EILISH UGUALE AI NIRVANA

Le dichiarazioni di Dave Grohl su Lil Pump e la trap music non sono ovviamente state accolte a braccia aperte dai puristi del rock. Ma al cantante dei Foo Fighters non importa molto. Solo di pochi mesi fa i suoi commenti su Billie Eilish, fenomeno pop degli ultimi due anni. Grohl non solo ha dato la sua benedizione alla giovane cantante Californiana ma l’ha anche paragonata ad una grandissima band di sua conoscenza.

“Le sta accadendo la stessa cosa che accadde ai Nirvana nel 1991. Le persone si domandano se il rock sia morto. Quando guardo qualcuno come Billie Eilish so che il rock ‘n’ roll non è nemmeno vicino a morire”. E Grohl non sembra essere nel torto dato il successo travolgente della diciassettenne. Sebbene quindi il cantante dei Foo Fighters dimostri di conoscere la musica attuale, ammette anche di sentirsi disconnesso dal processo di creazione e fruizione della stessa. “Ci sono stati molti cambiamenti che non capisco – commenta a riguardo – Non so la differenza tra Pandora e Spotify. Non la capisco. Non ho nemmeno l’applicazione, mi dispiace!”.

DAVE GROHL E I GRETA VAN FLEET

Ad ulteriore dimostrazione dell’appoggio che Dave Grohl dà alla musica moderna, basti pensare che – in occasione del Bluefest nel 2018 – i Foo Fighters chiamarono i Greta Van Fleet come band di apertura. Il live si è tenuto a LeBreton Flats Park all’interno del programma del RBC Royal Bank Bluefest.

La formazione dei fratelli Kiszka non gode di grande apprezzamento tra i puristi del genere – data l’evidente e conclamata somiglianza con gli impareggiabili Led Zeppelin. Ma chiaramente Grohl si schiera con le tante rockstar che ritengono la giovane band il futuro del rock ‘n’ roll.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.