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Perché i Greta Van Fleet hanno rivoluzionato il Rock?

Essere esplosi, diventando un  manifesto della musica moderna in un’era nella quale il Rock N’Roll, non viene quasi mai contemplato dai mezzi di comunicazione mainstream, ha portato i Greta Van Fleet a passare da artisti emergenti a celebrità indiscusse della scena musicale odierna. Nel corso di un’intervista con il bassista Sam Kiszka ed il batterista Danny Wagner ad Hollywood, i due hanno disquisito in merito allo stacanovismo con cui i Greta Van Fleet hanno dato inizio alla loro opera nel 2012. I giovani si sono soffermati sulla libertà che hanno provato nell’esplorare la musica elettrica in una cittadina conservatrice come Frankenmuth in Michigan, grazie al supporto dei propri genitori e all’assenza di un vicinato insistente e contrario ai volumi forti.

“Non potrei sopportare la monotonia della città, non riesco ad immaginarmi immerso in un quotidiano differente – riflette Kiszka – Sin da piccolo, la musica mi ha sempre fatto provare delle emozioni speciali. Sentivo ci fosse qualcosa di innato nelle connessioni metafisiche che si creavano tra gli uomini e la musica. Sapevo stessi cominciando a gravitare in un nuovo universo. Penso di essere entrato in un mondo stupendo, nonostante ci fossi finito involontariamente. Josh cantava fin dall’inizio, anche Jake ha sempre suonato la chitarra”.

Il rapporto dei Greta Van Fleet con le droghe

Il duo di Highway Tune ha descritto il rapporto della band con le droghe, spiegando di essere cresciuti vedendo solo il lato buono della vita. Andare in tour, suonare e scrivere musica li ha forzati a crescere molto velocemente. ” Abbiamo imparato molto sull’erba, la cocaina e l’eroina. Non era per niente bello. È come essere immersi in un ambiente tossico nel quale molte cose non sono tagliate per dei giovani adolescenti“.

Kiszka aggiunge: “Tutto questo ci ha dato l’opportunità di crescere e di conoscere un po’meglio il mondo”. Una delle grandi conquiste dei Greta Van Fleet è arrivata quando la band ha aperto uno show della Star di Detroit Bob Seger. “Sembrava bello, anche se non l’abbiamo percepito così da suvito”. Wagner, invece, ammette: ” È stato grande. L’arena era enorme, un evento sensazionale. In quel momento ho capito che non eravamo più in garage”.

Un’altra leggenda che ha assistito i Greta Van Fleet nel corso del loro cammino formativo è stato Elton John, con cui la band ha suonato ad un evento organizzato dalla Fondazione contro l’AIDS dell’artista britannico. I fan ricorderanno sicuramente le supposizioni che ebbe nei confronti del gruppo: “I Greta Van Fleet diverranno uno dei gruppi più influenti dell’anno. Questi ragazzi hanno davanti un futuro strabiliante.

“Elton camminò con noi sul palco, tutto fu molto rilassante – dice Kiszka – quando si sedette al piano, era come se facesse parte del gruppo”. Elton John aveva ragione. I Greta Van Fleet stanno spiccando, meritatamente, il volo. Il gruppo aprirà gli show dei Metallica nel corso del loro tour.

Finalmente, i Greta Van Fleet stanno rivoluzionando i canoni con cui vengono definiti i trend musicali moderni. “C’è una certa differenza tra la musica mainstream di oggi e la buona musica. Potremmo dire che è spaventoso. Penso che finché la musica riesca a farci sentire bene e possa risultare anche interessante, potremmo osare e fare dei passi in avanti. Penso che le persone daranno sempre un responso”.

Kiszka continua: “Non sono sicuro di riporre molte speranze nei gruppi che tendono a mercificare il Rock rendendolo generico. Continuo ad ascoltare moltissime band che vengono passate in loop nelle radio e che fanno sempre le stesse cose, reiterando uno stile più personale o, addirittura, imitando altri artisti. Alla lunga diventa prevedibile e noioso, non riesce più ad essere coinvolgente. Pur tuttavia, continuo a credere ci siano molte persone che continuano a fare cose spettacolari spingendo la musica in avanti”.

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)