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Dave Grohl parla di Kurt Cobain e dei primi giorni con i Nirvana

Dave Grohl – attuale frontman dei Foo Fighters e storico batterista della leggendaria band grunge dei Nirvana – ha recentemente concesso un’intervista al The Guardian. In una serie di botta e risposta e confessioni intime, il cantante si è trovato a ripercorrere i primi giorni con la band di Seattle. Ha parlato in particolare della propria audizione con i Nirvana, dei primi concerti e del duro periodo in cui Kurt Cobain era sempre più vittima della sua maggior dipendenza: l’eroina. Scopriamo cosa ha detto Dave Grohl sulla sua prima, immortale band.

I primi giorni con i Nirvana

In una recente intervista per il The Guardian, il frontman dei Foo FightersDave Grohl – ha parlato della prima volta in cui ascoltò i Nirvana. L’album in questione era Bleach – pubblicato dalla band di Seattle con l’etichetta indipendente Sub Pop Records nel 1989. “Mi piaceva la dissonanza e il caos, e poi c’era questa bellissima canzone – About a Girl – proprio nel mezzo, che sarebbe potuto essere un brano anni ’60 dei Beatles”. Dave Grohl entra nei Nirvana appena un anno dopo, in tempo per la pubblicazione del masterpiece che lancerà Kurt Cobain e compagni nell’olimpo delle grandi star: Nevermind.

Il leader dei Foo Fighters ricorda nitidamente le emozioni provate i primi giorni con i Nirvana – i primi concerti e le prime esibizioni live dietro la batteria. “I Nirvana suonavano davanti a 600 persone ogni notte. Mi sembrava di stare già nella più grande band del mondo – ha confessato Dave GrohlAvevo il jet-lag, bevevo decisamente troppo thé, stavamo in questo Bed&Breakfast […] Era la prima volta che mangiavo i toast”.

Smells Like Teen Spirit

Nell’intervista per il The Guardian – a proposito dei primi giorni con i Nirvana e della sua carriera con la band di Kurt CobainDave Grohl ha parlato anche di due brani molto importanti per lui. Il primo – ovviamente – è Smells Like Teen Spirit, l’inno intramontabile degli anni ’90. “Kurt aveva questo talento per una scrittura semplice e profonda – ha continuato il leader dei Foo Fighters a proposito del suo ex compagno – […] Sapevo che stava per arrivare un verso quando vedevo il piede di Kurt avvicinarsi al pedale della distorsione”.

Smells Like Teen Spirit non diventa solo l’inno di una generazione che si rispecchia in Kurt Cobain, ma anche il caposaldo di Nevermind – pubblicato nel 1991. Il successo e la notorietà istantanea trasformano quel lavoro – frutto del cuore e della fragilità di Cobain – in un prodotto forse eccessivamente mainstream. “Eravamo molto protettivi verso la nostra musica – conferma anche Dave Grohlnon avremmo preso i nostri strumenti e iniziato a cantare senza motivo. Non ci saremmo esibiti in spettacoli che non avevano significato per noi”.

L’ultima canzone con Kurt Cobain

L’altro momento musicale e il secondo brano molto caro a Dave Grohl è You Know You’re Right. Questa traccia è l’ultima che il frontman dei Foo Fighters registrò con Kurt Cobain – prima della sua tragica scomparsa nel 1994. “L’ho ri-ascoltata per la prima volta dopo 10 anni. E’ davvero difficile sentirla”. Il cantante prosegue poi il racconto, ripercorrendo l’ultimo periodo dei Nirvana. “Non è stato un momento piacevole. Kurt stava male. Poi stava bene. Poi stava male di nuovo […] C’è stato un giorno in cui non mi riuscivo ad alzare dal letto. Mi sono iniziato a domandare perché lo stavamo facendo”.

Pochi giorni dopo la registrazione di You Know You’re Right, Kurt Cobain scomparve tragicamente – era il 5 Aprile del 1994. Dave Grohl – con il passare del tempo e una dolorosa accettazione di quel brano – ha scoperto significati nascosti, leggibili tra le righe. “Spezza il cuore – ha detto il cantante ha proposito del testo – stava chiaramente in un luogo che non abbiamo riconosciuto. Musicalmente, c’è qualcosa di catartico. […] All’inizio mi sembrava che lui cantasse il coro. Ora quando l’ascolto mi sembra che pianga”. 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.