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David Bowie, com’è nata “Let’s Dance”?

David Bowie è stato un cantautore e un polistrumentista dalle doti poliedriche e camaleontiche. Si suole dire che produceva arte non musica e forse anche per questo può essere considerato uno dei musicisti più influenti del XX secolo. Ricco di carisma e di carattere è riuscito a vivere appieno la sua carriera, anche nei momenti meno propizi. Uno dei suoi capolavori è proprio “Let’s Dance” un suo singolo uscito nel 1983, proveniente dall’album omonimo. Questo si rivelò essere uno dei suoi maggiori successi e ancora una volta, lo aiuterà ad affermarsi nel panorama della scena musicale. Qui la storia di “Let’s Dance” di David Bowie.

“Let’s Dance” di David Bowie

Dopo l’uscita il brano si piazzò velocemente nelle classifiche, rimanendoci anche per svariato tempo. Quel che caratterizza questo brano però è la carica e soprattutto il cambio di direzione che segnerà per il Duca Bianco. “Let’s Dance” di David Bowie e quel pezzo che riesce ad afferrare una larga fetta degli ascoltatori giovani e attirarli verso la sua produzione, anche verso quella più datata, in particolare, quella degli anni Settanta.

Com’è nato il brano?

David Bowie stava recitando in un film, e durante il periodo delle riprese si trovava nel sud del Pacifico. Prima di partire si chiese quale musica potesse portare con sé e si rese conto di aver portato solo musica “leggera”, collocabile nel blues degli anni ’50 e ’60. Una volta ritornato a casa, dopo il successo dell’album precedente, incontrò un personaggio chiave della musica di quegli anni: Nile Rodgers, un produttore. Questi aveva lavorato con artisti molto influenti di quel periodo, marchiando una serie di album con il suo stile. Si incontrarono in un bar e chiacchierarono molto, fino a che compresero che furono influenzati dagli stessi artisti, capifila del Rhythm Blues e del Blues. 

La delusione iniziale e il prodotto finito

David Bowie decise che era il caso di fare ascoltare il pezzo su cui aveva lavorato – “Let’s Dance” appunto – a Nile Rodgers. L’imbarazzo fu di un certo peso. Nile non pensavo che in quello stato il pezzo avesse il potenziale per potere fare successo e dopo averlo giudicato più come un “pezzo folk” che altro, promise di lavorarci su. Bowie voleva un brano su cui si potesse ballare e Nile accettò di curarlo. Per l’occasione Bowie pensò fosse il caso di licenziare tutti i musicisti con i quali aveva collaborato, per il semplice motivo che voleva affidare tutto il controllo al produttore. Il risultato fu un successo. Vennero chiamati musicisti che avevano già collaborato con grandi nomi e addirittura venne “presa in prestito” la chitarra di “Twist & Shout” dei Beatles . Il singolo anticiperà di qualche mese l’album e rientrerà nella classifica dei singoli più venduti, almeno in ambito britannico. Anche grazie al video, “Let’s Dance” di David Bowie con la sua genesi un po’ travagliata, rimarrà uno dei pezzi iconici del Duca.

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Maria Geraci, 1999. Laureata in lettere moderne e studentessa magistrale di letteratura, filologia e linguistica italiana. Appassionata di rock, grunge e cantautorato. Ferrata nella stesura di articoli e aspirante scrittrice. (mariageraci9@icloud.com)