gtag('config', 'UA-102787715-1');

David Bowie, il periodo buio in cui non era più apprezzato

David Bowie, ricordato anche come Duca Bianco è stato un cantautore e un polistrumentista. In generale si è abituati a percepire intorno alla figura di Bowie l’alone di un gradissimo successo. Quando vengono tirate le somme in questo modo però, non si fa mai riferimento a tutti i momenti della carriera di un artista. Un successo finale o ampiamente riconosciuto non è simbolo di un successo totale. Molti artisti hanno avuto delle cadute durate le loro carriere e questo è successo anche a David Bowie. In un periodo in cui la scena musicale veniva avvolta da nuove tendenze, Bowie ha faticato a predominare, sancendo un periodo buio in un cui non era più apprezzato.

I famigerati anni Novanta

A fare da capofila durante i magici anni Novanta la cultura grunge, la lotta fra i Blur e gli OasisSono anni in cui Bowie non è in sintonia con la scena e in cui paradossalmente non riesce ad esprimersi. In merito a questo periodo ci sono state diverse dichiarazione da parte di personalità a lui molto vicine. Il periodo buio di David Bowie c’è stato. Lo racconta Alan Edwards che ha vissuto in prima persona la difficoltà di rimpiazzare i suoi biglietti. Racconta infatti di essersi ritrovato con interi mazzi di suoi biglietti e di non sapere come rimpiazzarli. Non venivano accettati nemmeno dai giornalisti. Nel frattempo Bowie non era più cool in Inghilterra, dove altre band “rubavano” la scena.

La sperimentazione di Bowie durante il periodo buio

Perché il Duca non è riuscito a spiccare durante quegli anni? Sembra che Bowie avesse voglia di sperimentare e che il suo periodo buio fu dovuto in parte anche a questo. Si dilettava a fare sessioni drum’n’bass che duravano anche ore. Si rifiutava addirittura di cantare “Let’s Dance” durante i concerti e inevitabilmente a causa della delusione gli spettatori si irritavano molto e finivano per abbandonare il posto. Questo periodo in verità non vede in “malora” solamente Bowie ma anche artisti come Phil Collins hanno avuto le loro difficoltà e vissuto una parte di declino.

Come ha affrontato Bowie questi anni?

Sono gli anni segnati dalle riedizioni di Live And Well- Live 97, Ouvrez le Chien, Live Dallas 95 & Something in The Air e Live Paris 99. Riedizioni che non andarono come previsto. Bowie non sembrò abbattersi più di tanto però, anzi, si dice fosse anche molto propenso a scherzarci su. Commentava il suo insuccesso con frasi ironiche, e dicendo più volte che, se tutto fosse andato male, avrebbe sempre potuto dedicarsi alla pittura. David Bowie ha saputo affrontare il suo periodo buio. Ha tratto forza da ciò che aveva e lo circondava, senza cercare di omologarsi con le tendenze musicali di quegli anni. Il cantate dopo il periodo chiamato “berlinese” e dopo tutti i suoi più grandi successiha continuato a proliferare in zona francese. Dopo la sua morte però, in un paese in cui era forse preso da altre effervescente musicale, non era più amato come prima. 

Share

Maria Geraci, 1999. Laureata in lettere moderne e studentessa magistrale di letteratura, filologia e linguistica italiana. Appassionata di rock, grunge e cantautorato. Ferrata nella stesura di articoli e aspirante scrittrice. (mariageraci9@icloud.com)