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David Gilmour è il miglior chitarrista del mondo?

Fraseggio, ritmica e pulizia. Sono tratti inconfondibili di un sound immenso ed iconico come quello di David Gilmour. Il suo stile ha influenzato migliaia di chitarristi nel corso degli anni. La profondità con cui il chitarrista dei Pink Floyd si approccia allo strumento assume dei tratti sacrali, raffinati, puri e sinceri. Soffermarsi sulla strumentazione di un musicista immenso e dai tratti così unici sarebbe, in queste circostanze, superfluo.

Data la vastità del setup adottato da David Gilmour nel corso degli anni, ci vediamo, in ogni caso, sincerati nell’affermare quanto, l’eclettismo di David Gilmour vada,in realtà, ricercato nel pragmatismo esecutivo con il quale,il chitarrista, adopera le proprie risorse. D’altronde, Gilmour è famoso per le modifiche apportate alla sua strumentazione e per la meticolosità con la quale effettua i suoi setup personali.

A prescindere dal responso critico della sua opera, tutto ciò che Gilmour fa, suona bene. Sempre scolpito, nitido e ben definito, mai di troppo. David Gilmour riesce ad essere corposo ed espressivo anche ad alti tenori di distorsione. Le forti modulazioni utilizzate, ad esempio, per la chitarra ritmica di Us and Them, sono sempre finalizzate a concedere una determinata atmosfera ai brani. In termini di effettistica, possiamo sicuramente affermare che David Gilmour sia un capostipite della tecnica chitarristica, influenzando, tra gli altri, lo stile di The Edge degli U2 e di Andy Summers dei Police.

La chitarra secondo David Gilmour

Nel corso di un documentario relativamente recente della BBC, un intervistatore particolarmente enfatico chiede diverse delucidazioni a David Gilmour sulla nascita dell’inconfondibile “Floyd Sound”. Trattasi di una sorta di universo abitabile per l’ascoltatore, qualcosa che prima non c’era e che, assiste chi ascolta nella ricerca di sé stesso. “Spesso è difficile anche per me capire come accadano certe cose” spiega David Gilmour. In effetti, il sound dei Pink Floyd è parecchio camaleontico, ma mai impersonale delineando una poliedria particolare nei caratteri insiti nel chitarrista. Spazio, atmosfera, dramma e dimensioni ancora inesplorate della sua indole si fondono nel suo modo unico e travolgente di suonare la chitarra.

L’intervistatore prosegue, chiedendo come sia possibile ritrovare così tanta personalità all’interno dei celeberrimi bending con i quali, David Gilmour, ha creato il suo marchio di fabbrica. La verità è che, spesso, non c’è una risposta applicativa dietro la magia dell’immensità del sound di David Gilmour, ne è un esempio, il meraviglioso assolo di Slide Guitar in High Hopes, del 1994. Gilmour conclude l’intervista affermando che la chitarra sia il modo di molti uomini di esprimere le proprie emozioni più profonde e recondite. Il carattere con il quale, il chitarrista, si presenta in contesti raccolti come nelle arene di tutto il mondo è sempre altamente personale, eloquente e dalle atmosfere fortemente significative.

Comfortably Numb: l’assolo che ha commosso il mondo intero

Gilmour scrisse il ritornello di Comfortably Numb durante le sessioni d’incisione del suo album da solista pubblicato nel 1978, About Face. Era ormai troppo tardi per includerlo nel disco, ma la canzone catturò l’attenzione di Roger Waters reputandola perfetta per un testo che aveva già cominciato a scrivere. Una delle canzoni più iconiche della discografia dei Pink Floyd nacque, quindi, quasi per caso. Il gruppo è sempre stato consapevole del potenziale del brano, scegliendolo come traccia conclusiva per la celebre riunione del 2005 al Live 8. Le sezioni di chitarra soliste presenti nel brano rappresentano il valore assoluto dell’espressione di David Gilmour.

Triste e malinconico, il primo solo è più breve, rimarcando l’estremo bisogno emotivo millantato nel corso dell’intero brano. Il culmine dello stile di David Gilmour è racchiuso nell’elevatissima espressività, folle e squilibrata del secondo solo. Il chitarrista ha raccolto l’instabilità del personaggio ideato da Roger Waters e protagonista di The Wall racchiudendola in una delle parti di chitarra più importanti nella storia del Rock. Le sezioni soliste di Comfortably Numb vennero scritte utilizzando le parti migliori di altri brani appena bozzati. Gli assoli di Comfortably Numb rappresentano la prova empirica del fatto che la magia delle chitarre di David Gilmour sia prettamente racchiusa nelle sue mani.

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)