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Elton John e la sua battaglia per la vita: “Sono rimasti solo pochi frammenti di me”

Elton John – iconico e famoso cantautore britannico – affronta una dura battaglia per la sua vita almeno dal 2017. In quell’anno infatti – gli viene diagnosticato un cancro alla prostata. Operato d’urgenza per rimuovere il tumore, viene colpito da una gravissima infezione che lo porta a due passi dalla morte. “Non ero mai stato così male in vita mia” svela il cantante. L’uomo ha deciso di raccontarsi a cuore aperto in un memoir – intitolato emblematicamente “Me”. Fortunatamente, Elton John è riuscito a vincere la sua battaglia e a salire nuovamente sui palchi di tutto il mondo per il suo Farewell Tour 2019/2020.

Il tumore e l’infezione

Nel proprio memoirMe Elton John racconta senza filtri i gravissimi problemi di salute che lo hanno colpito negli ultimi anni. Tutto inizia nel 2017 quando – dopo aver scoperto di avere un tumore alla prostata – viene operato per rimuovere il cancro. Sembra andare tutto per il meglio, tanto che il cantautore torna sul palco. In breve però – con un accumulo di liquidi sotto il colon – sperimenta uno dei dolori più lancinanti della sua vita. Dopo il concerto in Sud America la situazione diventa insostenibile, il momento più basso della malattia. Elton John scopre di aver contratto una grave infezione – che in altre 24 ore lo avrebbe potuto uccidere – e finisce in terapia intensiva per giorni.

Ventiquattro ore dopo il “black out” la situazione è davvero drammatica. Elton John racconta di come abbia dovuto letteralmente imparare a camminare di nuovo. “Sono andato in Sud America e ho suonato a Santiago, poi sono tornato a casa. Sono tornato a Londra ed ero molto malato – ha svelato John nel documentario Uncensored della BBC One […] sono stato a circa 24 ore dalla morte. Non abbiamo detto alle persone cosa stava succedendo in quel momento”. 

La degenza in ospedale

Quando Elton John viene ricoverato in ospedale – a seguito di una terribile infezione – le sue condizioni sono davvero critiche. Solo altre 24 ore e sarebbe potuto morire. Il cantautore racconta passo per passo tutti i pensieri  e le paure con cui si è dovuto confrontare in ospedale. “Tutto ciò a cui potevo pensare quando ero sdraiato nel mio letto d’ospedale era “per favore non farmi morire. Voglio vedere i miei figli – si legge nel memoir – e fortunatamente sono sopravvissuto”. Un’esperienza che – sebbene si sia risolta nel migliore dei modi – ha sicuramente lasciato dei segni su Elton John. “Ora sto bene, ma sono rimasti solo pochi frammenti di me. Non ci sono più capelli, c’è un pacemaker, non ci sono tonsille, non c’è prostata, non c’è appendice, ho avuto i calcoli renali. Sono come la donna bionica conclude scherzando il cantante.

Il passato di Elton John

Il racconto di Elton John abbraccia anche il suo passato turbolento – trascorso tra alcol,sostanze stupefacenti e problemi alimentari. Un percorso di recupero lento e travagliato, che lo ha fortunatamente portato fuori dall’abisso. “Ogni giorno bevevo una bottiglia di Johnnie Walker Black – ha confessato il cantante di Tiny Dancerfumavo il crack ed ero bulimico. Andavo a dormire per tre giorni senza aver mangiato, poi uscivo e mi ingozzavo e poi vomitavo tutto. E’ stata un’esistenza molto solitaria ed ho pensato “Morirò o vivrò?”.  

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.