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Elvis Presley, 26 Giugno 1977: la storia dell’ultimo concerto di sempre del Re del Rock ‘n’ Roll

Elvis Presley è uno degli artisti più rilevanti dello scorso secolo, la cui musica influenza ancora oggi musicisti di tutto il mondo. Oltre alla sua produzione discografica, sono entrati nella leggendo anche le sue esibizioni live, che negli anni ’50 scossero l’America con scene fino ad allora mai viste. I concerti di cui sono giunte a noi più testimonianze audio e video, sia grazie a live album ed ai docu-film ufficiali dell’epoca, sia grazie ai numerosi bootlegs, sono quelli degli anni  ’70.

Elvis Presley ed i live degli anni ’70

Dopo il docufilm del 1970 “That’s The Way It Is”, che portò nei cinema di tutto il mondo i concerti che Elvis tenne all’allora International Hotel di Las Vegas, seguì “Elvis On Tour” del 1972, che seguiva per l’appunto Elvis in tour. Nel 1973 fu il turno del primo concerto diffuso  in tutto il mondo via satellite della storia, l’”Aloha From Hawaii”, che con più di un miliardo di telespettatori, superò quelli dello sbraco sulla luna di pochi anni prima. Nel 1977 la CBS pensò fosse arrivato nuovamente il momento di documentare le esibizioni di Elvis.

Il progetto “Elvis In Concert”

Malgrado la voce di Elvis fosse ancora spettacolare, di certo non si poteva affermare lo stesso delle sue condizioni fisiche. La CBS seguì il re del rock’n’roll nel suo tour del Giugno 1977, concludendo le registrazioni il 21 Giugno 1977 a Rapid City. Essendo questo l’ultimo concerto ripreso dalle telecamere dell’emittente televisiva in molti pensano erroneamente che si tratti dell’ultimo concerto. In realtà l’ultimo live show risale al 26 Giugno ad Indianapolis, Indiana.

Elvis live ad Indianapolis

Elvis arrivò all’aeroporto di Indianapolis a bordo del suo jet privato, chiamato Lisa Marie in onore di sua figlia. Qui Ernie Ruggeri, un funzionario della RCA, consegnò ad Elvis uno speciale vinile di colore blu del suo ultimo album “Moody Blue”. Successivamente si recò allo Stouffers Indianapolis Inn per riposare un po’ prima dello spettacolo delle 20:30. Esistono numerose testimonianze dello show, riportate sia dai giornalisti, che dal pubblico e dai musicisti.

L’ultima spettacolare esibizione del re

Sui ricordi potrebbe influire il fatto che quello sia stato l’ultimo concerto, dell’ultimo tour, nonché l’ultima apparizione ufficiale di Elvis, ma i giornali del giorno successivo parlano chiaro: l’esibizone del re del rock’n’roll fu spettacolare, cantò col cuore in mano, tanto che anche i musicisti della band si commossero, come pure il pubblico. Leslie Gramm, che all’epoca del concerto aveva solo sette anni, ha raccontato nel libro “Elvis In Concert” di Sebastiano Cecere, che ancora oggi ricorda il clima fantastico che si poteva percepire durante lo show.

Anche Elvis fu soddisfatto della sua esibizione, tanto che è possibile vedere il suo compiacimento nelle foto e video del momento in cui si dirige verso la sua limousine, prima di sfrecciare fuori dallo stadio con lo speaker che declama “Ladies and gentleman, Elvis has left the building”.

Elvis morì nemmeno due mesi dopo

Disgraziatamente da lì a poco meno di due mesi, Elvis avrebbe lasciato questo mondo, perdendo la vita a Graceland, la sua villa a Memphis, il 16 Agosto 1977. Il giorno successivo sarebbe iniziato il sesto tour dell’anno, che sarebbe iniziato a Portland nel Maine, per concludersi il 28 Agosto a Memphis, per un totale di dodici concerti. La sua morte scosse il mondo intero, tanto che ancora oggi in molti stentano a credere che sia successo realmente. Ciò nonostante tutti noi possiamo ancora godere delle fantastiche doti di questo artista, grazie a tutte le testimonianze giunte fino a noi, tra dischi, film, documentari, interviste, libri, riedizioni e chi più ne ha più ne metta.

 

 

 

 

 

 

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com