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Elvis Presley: il giorno in cui tentarono di rubarne la salma

Elvis Presley è uno dei personaggi più influenti della musica moderna, nonché della cultura pop in generale. La sua carriera di musicista ebbe inizio nel 1954, quando pubblicò per la Sun Records di Memphis il singolo “That’s All Right Mama”, con lato B “Blue Moon Of Kentucky”. Da lì una serie infinita di successi, che lo portarono ad essere definito il re del rock’n’roll ed a diventare l’artista solista con più dischi venduti di sempre: più di un miliardo. Purtroppo la sua storia finì prematuramente e tragicamente il 16 agosto 1977, quando morì a soli 42 anni.

Elvis Presley: la morte ed i funerali

La notizia della morte di Elvis Presley sconvolse non solo gli Stati Uniti d’America, ma tutto il mondo. La sera stessa dell’annuncio in Elvis Presley Boulevard si contavano circa ottanta mila persone. Il giorno del funerale ovviamente le persone furono molte di più, tanto che fu costretto ad intervenire l’esercito.  Fu infatti costretto a gestire svariati svenimenti, dovuti ad un misto tra emozione e alte temperature. Per dare un metro per capire quale fu il livello di partecipazione, basta dire che il giorno della sua morte è stato quello con più ordinazioni di fiori nella storia degli USA.

Come il cantante fu sepolto

Ad oggi la salma di Elvis Presley riposa nel giardino della sua villa di Memphis, Graceland, denominato per la precisione “giardino della meditazione”, ma non è sempre stato così. Originariamente il corpo fu portato al cimitero di Forest Hill dove già era presente quello della madre, a cui il cantante era molto legato. Elvis fu sepolto indossando un abito bianco e una camicia blu, con il suo caratteristico anello con il logo TCB e un braccialetto di metallo posto. Un cilindro con il nome, le date di nascita e morte di Elvis fu incluso per una eventuale identificazione futura.

Elvis Presley: il tentativo furto della salma 

Questa locazione non durò però a lungo. Ciò è dovuto al fatto che solo poche settimane dopo la tumulazione, ci fu un tentativo di furto del corpo. Ecco alcuni estratti da un servizio del “Memphis Commercial Appeal” del 30 agosto 1977:Tre uomini di Memphis sono stati accusati ieri di ciò che il capo della polizia E. Winslow Chapman ha detto essere stato un tentativo di rubare il corpo di Elvis Presley. […] Chapman ha dichiarato che i 3 avevano cospirato per aprire la cripta, prendere il corpo di Presley dalla bara e tenerlo per chiederne un riscatto.”.

Il corpo portato a Graceland

Il 3 ottobre 1977 il corpo fu dunque trasferito a Graceland, insieme, ovviamente, a quello ella madre Gladys. Qui, come già detto, riposa tutt’oggi e, dal 1982, può essere visitata dai fan. In quell’anno infatti Graceland fu aperta pubblico, diventando ad oggi la seconda casa più visitata negli Stati Uniti, dopo la Casa Bianca, nonché monumento nazionale. Ogni anno, dal 1978, viene organizzata una cancellata in suo onore la notte tra il 15 ed il 16 agosto, che conta migliaia di partecipanti.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com