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Fabrizio De Andrè: quando con De Gregori tradusse un brano di Bob Dylan

Parlando di Fabrizio De Andrè e Francesco de Gregori si può affermare senza remore di alcun tipo che questi due musicisti siano tra i cantautori più amati, apprezzati e noti della musica italiana. Guardando invece oltre ai confini nazionali, tra i più grandi cantautori di lingua inglese è d’uopo citare Bob Dylan, capace addirittura di vincere il premio nobel per la letteratura nel 2016.

Fabrizio De Andrè: la “collaborazione” con Bob Dylan

Pensare che i tre cantautori sopracitati abbiano potuto in qualche modo collaborare può suonare incredibile, ma è accaduto veramente. Dobbiamo però precisare che l’artista statunitense è intervenuto in maniera indiretta, almeno dal suo punto dii vista. La sua parte del lavoro la fece pubblicando nel 1965 l’album “Highway 61 Revisited”. Di particolare interesse è la sua ultima traccia: “Desolation Row”. Questo brano è noto, oltre per la sua durata di poco più di 11 minuti, anche per il suo testo surreale, venendo giudicato uno dei più alti esempi di poesia applicata alla musica popolare.

Da “Desolation Row” a “Via della Povertà”

La canzone evidentemente aveva tra i suoi estimatori anche Fabrizio De Andrè e Francesco De Gregori. I due infatti ne trassero ispirazione per dare forma a quello che fu il primo risultato della loro collaborazione. Stiamo parlando della canzone “Via della Povertà”. Quest’ultima canzone verrà poi inserita nel settimo album di Faber, “Canzoni”, pubblicato nel 1974. Questo è considerato il disco di transizione, in quando chiude il periodo dei quattro concept album, inaugurando d’altra parte la collaborazione con De Gregori.

Fabrizio De Andrè: “Via della Povertà” live

Proprio ala fine del 1974, in preparazione a quella che sarebbe stata la sua prima tournée, che lo avrebbe visto esordire alla “Bussola” di Viareggio, il cantautore genovese fece una apparizione ad Asti. Qui cantò “Via della Povertà”, sostituendo però ai nomi dei personaggi della canzone, quella di personaggi noti dell’epoca, tra cui anche alcuni uomini di politica. Questo cambiamento avveniva abbastanza sovente e ne abbiamo traccia anche in un’altra esibizione a Viareggio nel 1982.

E se…

Non sappiamo se il grande Bob Dylan abbia mai ascoltato questa canzone e se nel caso ne abbia comprese il testo, ma si può essere certi che, nel caso in cui questa ipotesi si possa rivelare reale, abbia di sicuro apprezzato il lavoro frutto della collaborazione di due cantautori nostrani che sono considerati veri e propri poeti, come appunto Fabrizio De Andrè e Francesco De Gregori.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com