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Freddie Mercury: Mary Austin svela “non sono potuta tornare nella sua stanza per cinque anni”

Freddie Mercury muore per un complicanza dovuta all’AIDS il 24 Novembre 1991. Con il testamento lascia la sua casa di West KensingtonGarden Lodge – alla persona che definì sempre come la donna della sua vita: Mary Austin. Freddie e Mary trascorrono insieme sei anni prima che il cantante dei Queen le confessi la propria bisessualità. E anche dopo, il loro rapporto continua – più stabile e affiatato che mai. Dopo la morte dello storico compagno, la Austin si trasferisce nella sua vecchia dimora ma – in un’intervista per OK! Magazine – confesserà di non essere tornata nella stanza di Freddie per cinque anni.

LE ULTIME ORE DI FREDDIE MERCURY

Mary Austin fa parte del ristretto gruppo di persone che rimane al capezzale di Freddie Mercury fino alla fine. Gli affetti e gli amici più stretti – come Elton John e Dave Clark – si alternano ogni 12 ore al fianco del cantate dei Queen. Quando alla fine se ne va, accanto a lui siede Clark che – immediatamente – scende al piano di sotto per dare la tragica notizia. Trova Joe Fanelli – chef personale di Mercury – e Peter Freestone – assistente e grande amico del frontman dei Queen.

MARY AUSTIN ARRIVA A GARDEN LODGE

Dave Clark avverte gli ospiti di Garden Lodge che Freddie Mercury è morto. Mary Austin – che vive in una casa poco distante – viene immediatamente avvertita. Nel 2000 la donna metterà insieme i ricordi di quelle drammatiche ore in un’intervista. “Quando è morto ho sentito come se fossimo stati veramente sposati – dirà la storica compagna di Mercury – avevamo adempiuto ai nostri voti. Nel bene e nel male, in ricchezza e in povertà, in salute e in malattia”. 

Lo storico e intramontabile leader dei Queen se ne va per una polmonite, aggravata dall’AIDS – diagnosticatogli nel 1987. Pochi giorni prima di morire smette di prendere le medicine. “Stava guardando la morte in faccia e gli stava dicendo “Va bene, lo accetto ora. Me ne andrò – continuerà a raccontare Mary Austin a OK! Magazinema era in pace ed è morto con il sorriso”. Resta l’amarezza di aver perso una delle stelle più fulgide del firmamento musicale e una delle sue personalità più brillanti. “Nessuno avrebbe potuto lasciar andare Freddie a meno che non fosse morto…e anche in quel caso è stato difficilissimo” ha concluso la Austin.

LA STANZA DI FREDDIE MERCURY A GARDEN LODGE

Nel testamento di Freddie Mercury si legge chiaramente che Mary Austin ha ereditato la maggior parte dei suoi beni. Compresa la proprietà di West Kensington, dove il cantante dei Queen trascorre le sue ultime ore. Ma – dopo quel fatidico 24 Novembre 1991 – la Austin trova difficoltà a vivere in quella dimora. Confesserà in seguito di non essere potuta rientrare nella stanza da letto di Mercury per cinque anni dopo la sua scomparsa.

LA RIVELAZIONE DI MARY AUSTIN

Mary Austin – in un’intervista per OK! Magazine nel 2000 – confessa di non aver più messo piede nella stanza di Freddie Mercury per cinque anni. Sebbene abbia ereditato la proprietà di Garden Lodge – dopo la morte del cantante – non ha potuto rivedere il letto dell’amico per molto tempo. “Ho passato così tanto tempo con lui malato e c’erano tanti ricordi in quella stanza, ricordi di lui sofferente – dirà la Austin a proposito – ho visto questo uomo fragile e mi ricordo tutte le cose che facevo per lui […] in quel periodo mi sono resa conto di amarlo moltissimo […] sedevo accanto al suo letto per ore e lui si svegliava a volte, sorrideva e mi diceva “Oh, sei tu, amica leale”.

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.