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Freddie Mercury, Peter Freestone: “Prima di morire mi ha preso la mano e mi ha detto…”

Freddie Mercury è venuto tragicamente a mancare il 24 Novembre del 1991, lasciando un vuoto incolmabile nella musica internazionale e nell’arte in genere. Lo storico cantante dei Queen aveva scoperto – appena cinque anni prima – di aver contratto l’AIDS. Malattia che lo porterà via alle vette di una folgorante e brillante carriera con Brian May, Roger Taylor e John Deacon. Sebbene le notizie intorno ai suoi ultimi mesi di vita non siano mai state ampiamente diffuse, l’assistente personale di Mercury – Peter Freestone – ha svelato alcuni retroscena dei momenti finali passati al capezzale del cantante.

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Dall’uscita nelle sale del biopic musicale Bohemian Rhapsody, il successo e la fama dei Queen sono diventati ancor più eccezionali. Freddie Mercury, in particolare, è tornare prepotentemente nel mirino dell’interesse del pubblico, che ha voluto scoprire tutto di lui. Nonostante infatti il cantante fosse un brillante performer e un vero e proprio animale da palcoscenico, i fatti sulla sua vita privati sono sempre stati avvolti dal riserbo.

Negli ultimi mesi della sua vita, Freddie Mercury si chiuse nella sua dimora di Garden Lodge – ora proprietà di Mary Austin – circondandosi di un ristretto circolo di affetti e amici. Tra questi l’assistente personale Peter Freestone, il cantante britannico Elton John e il compagno Jim Hutton. E’ stato Freestone – ad anni di distanza dalla morte del cantante dei Queen – a svelare interessanti retroscena su quell’ultimo periodo al suo capezzale.

FREDDIE MERCURY, LE DICHIARAZIONI DELL’ASSISTENTE PERSONALE SUL CANTANTE DEI QUEEN

Peter Freestone – in base a quanto riportato da Velvet Gossip – avrebbe rilasciato delle dichiarazioni riguardo la morte di Freddie Mercury, a 28 anni di distanza da quel tragico momento. L’assistente personale del cantante dei Queen ha riferito come Mercury percepisse la sua malattia come un peso, soprattutto per chi lo circondava. “Non voglio essere un peso per nessun altro – gli aveva detto poco prima di andarsene – mi piacerebbe sentire che sono andato via senza essere un peso”. 

Per questo motivo, sempre secondo Freestone, quando Freddie Mercury rivelò al mondo di essere malato di AIDS, si sentì immensamente sollevato. “Non l’ho mai visto così rilassato – ha detto l’uomo – perché il segreto era stato rivelato. Non c’era nulla da cui nascondersi o per cui preoccuparsi. Quindi poteva prepararsi. E’ stato un tale sollievo per lui rivelare la verità”. 

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Nelle sue dichiarazioni – rilasciate a quasi 30 anni di distanza dalla morte del cantante dei QueenPeter Freestone ha svelato che Freddie si sentiva già pronto per andarsene. Il 10 Novembre di quel 1991 infatti, aveva smesso di assumere i medicinali che lo tenevano in vita.

Infine, circa due settimane dopo, Freestone e Mercury si scambiarono le loro ultime parole, prima della tragica e prematura scomparsa del cantante. “Mi ha preso la mano e ci siamo guardati negli occhi – ha rivelato l’assistente personalee mi ha detto “Grazie”. Non so se avesse deciso che era l’ora di andarsene e volesse ringraziarmi per i 12 anni trascorsi insieme o se invece mi stesse dicendo grazie per le ultime 12 ore”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.