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Freddie Mercury sognava la normalità: “Mi sento imprigionato dalla fama”

Nella sua biografia su Freddie MercuryLesley Ann Jones – rivela inediti dettagli sul rapporto del cantante dei Queen con fama e notorietà. Sebbene si possa pensare che – all’apice del successo con la band britannica – Mercury avesse tutto ciò che desiderasse, in realtà era molto infelice e turbato. Il leader dei Queen rivelò infatti alla donna di sognare la normalità, persino l’anonimato, perché la fama lo faceva sentire in gabbia. Oltre questo – nel libro An Intimate Biography of Freddie Mercury – la Jones conferma il grande amore che il compianto cantante aveva per il proprio pubblico.

Opinioni su Bohemian Rhapsody

Lesley-Ann Jones – autrice di un’intima biografia su Freddie Mercury – ha mandato il suo libro in ristampa recentemente. La versione originale di An Intimate Biography of Freddie Mercury è uscito per la prima volta nel 2011. Ma a seguito del grande successo del biopic Bohemian Rhapsody e del revival dei Queen, il pubblico è corso ad acquistarlo di nuovo. La Jones è anche stata chiamata come consulente durante le prime fasi di produzione e creazione della pellicola. Ma cosa ne pensa? “Il film è un montaggio superficiale di istantanee – ha detto la donna a BillboardFreddie aveva 45 anni quando è morto”.

Lesley-Ann Jones – amica di Freddie Mercury e autrice di una sua biografia – non apprezza quindi Bohemian Rhapsody. “Due ore non possono bastare per parlare della sua vita o per catturare la sua vera essenza – ha continuato la scrittrice – La sua vita e la sua personalità erano troppo complicate per questo”. La Jones ritiene infatti che il periodo più importante e bello della vita di Mercury sia stata la sua infanzia. “Per me c’è tutto un secondo film sulla giovinezza e l’adolescenza di Freddie”.

I segreti di Freddie Mercury

Nella sua biografia – An Intimate Biography of Freddie Mercury Lesley-Ann Jones rivela anche importanti segreti che il cantante dei Queen le confidò negli anni. “Negli anni in cui sono andata in tour con i Queen – ha iniziato la donna – ho condiviso moltissimi momenti con lui. Era molto sincero con me sul fatto che la fama e la fortuna lo avevano compromesso e persino rovinato. Desiderava l’anonimato e la normalità, il più delle volte”.

Un lato inedito e candido di Freddie Mercury. Un uomo che si sentiva a volte oppresso dalla grandissima notorietà che i Queen e il suo talento gli avevano fatto raggiungere. “Sedevamo sulle rive del lago Ginevra a Montreux – ricorda la Jones, nel 1986 – Freddie ha parlato quella notte di come si sentisse imprigionato dalla fama […] “Gettami semplicemente nel lago quando me ne andrò” mi disse”. Nonostante la tristezza e la malattia degli ultimi anni, Freddie amava il suo pubblico follemente. “Ero con lui a Budapest quando cercò di imparare le parole di una canzone tradizionale […]”. Data la difficoltà della lingua, si scrisse i versi su un braccio. “Era davvero importante per lui cantarla nel modo giusto. Mi commosse”. 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.