gtag('config', 'UA-102787715-1');

Peter Freestone svela: “Freddie Mercury prima di morire si è alzato dal letto un’ultima volta per…”

Il 24 Novembre 1991 verrà per sempre ricordato come il giorno in cui Freddie Mercury – leggendario cantante dei Queen – ci ha lasciati. Consumato da una malattia terribile – l’AIDS – il frontman se n’è andato per una polmonite, resa letale dalla sua salute già compromessa. Il mondo della musica perdeva una delle sue voci più iconiche e brillanti. Il mondo dell’Arte e dello spettacolo una delle sue personalità più carismatiche. Molte cose sono state dette sugli ultimi giorni di vita di Freddie Mercury. Molti dettagli inediti rivelati. Ma ora, emerge un altro particolare, di cui moltissimi fan forse erano all’oscuro. Prima di morire, il cantante dei Queen si alzò dal proprio letto un’ultima volta. Scopriamone in questo articolo il motivo.

La diagnosi e la malattia

Nel 1987 Freddie Mercury riceve la diagnosi che gli cambierà per sempre la vita. Insospettito da alcuni problemi di salute e fatti alcuni esami specifici, risulta infatti positivo all’HIV. Referto che – pochi mesi dopo – si converte nella terribile conferma dell’AIDS. Dal 1987 pochissime persone sono a conoscenza delle reali condizioni di Mercury – sebbene ben presto inizino a circolare illazioni e indiscrezioni. Nel 1991 il cantante dei Queen decide di rientrare a Londra – dopo un soggiorno a Montreux – per passare gli ultimi giorni con la propria famiglia e i propri cari. Riceve visite frequenti da Mary Austin, dal caro amico Elton John, e ancora da Brian May, Roger Taylor, John Deacon. Il 22 Novembre convoca al proprio capezzale anche Jim Beach – manager dei Queen – e gli chiede di redarre un comunicato stampa. Il giorno dopo tutto il mondo riceve la conferma che Freddie Mercury è malato di AIDS.

Gli ultimi giorni di Freddie Mercury

Gli ultimi giorni di quel fatidico Novembre 1991, Freddie Mercury è confinato a letto – nella sua residenza di Garden Lodge. Interrompe le medicine – ad eccezione degli anti-dolorifici – e cerca di riprendere controllo del proprio corpo e della propria mente. Da Elton John a Peter Freestone – suo assistente personale per 12 anni – raccontano di un Mercury più sereno, per quanto possibile. La confessione della sua malattia al mondo intero lo ha liberato di un peso che portava sulle spalle da anni. Trascorre gli ultimi giorni circondato dagli affetti più cari – che si danno il cambio ogni 12 ore per non lasciarlo mai solo. E’ proprio Peter Freestone a raccontare l’ultimo desiderio di Freddie Mercury.

L’ultimo desiderio del cantante dei Queen

Durante uno dei suoi turni al capezzale di Freddie Mercury, Peter Freestone si sente fare una richiesta particolare. Il cantante dei Queen vuole alzarsi dal proprio letto ed essere accompagnato al piano terra della sua casa. Il 20 Novembre 1991 il cantante dei Queen viene portato giù per le scale dalla propria guarda del corpo – Terry Giddins. Il suo ultimo desiderio è ammirare i suoi quadri un’ultima volta.

“Terry lo ha portato di sotto, ma poi ha camminato nella sala e nella stanza giapponese con uno di noi che lo sosteneva – ha raccontato Freestone ci diceva quando e come aveva acquistato alcune delle sue opere. Ovviamente c’era un’atmosfera tranquilla in casa in quegli ultimi giorni, ma Freddie rimase il Freddie che tutti noi conoscevamo, fino alla fine”. 

 

Share

Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.