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Green Day: l’esibizione definita “da due soldi” da Brandon Flowers

I Green Day sono una delle rock band che begli ultimi anni ha raccolto più successi in tutto il mondo. Grazie a canzoni come “Wake Me Up When September Ends”, “American Idiot” e “Basket Case” infatti la band capitanata dal frontman Billie Joe Armstrong è stata capace di raccogliere grande approvazione da parte del pubblico. Ovviamente era non si può piacere a tutti, così la band si vede costretta ad accettare critiche non troppo lusinghiere sia da parte della critica, sia da alcuni colleghi, come nel caso che ci apprestiamo ad analizzare.

Brandon Flowers contro i Green Day

Il giudizio non positivo che i Green Day si sono sentiti scagliare contro questa volta proviene dal cantante dei Killers, Brandon Flowers. Il fattore che ha disturbato Flowers non è stata la sostanza dello spettacolo, ma piuttosto il luogo ove quest’ultimo ha avuto sede. Il concerto nello specifico è quello che è stato registrato per essere inseritone DVD dei Green Day intitolato “Bullet in a Bible”.  Durante lo show venne esguiro anche uno dei brano più noti della band, già citato in precedenza, “American Idiot”. Sebbene la band suonò anche altre canzoni sugli Stati Uniti, il tutto fu registrato in Inghilterra. Questo è stato l’elemento che ha sconvolto Brandon Flowers.

I Green Day suonarono “American Idiot” in Ighilterra

Secondo la rivista musicale britannica NME, Flowers avrebbe detto: “Dove hanno filmato il film? In Inghilterra! Un gruppo di ragazzi che urla: “Non voglio essere un idiota americano!”. L’ho vista come una cosa molto negativa nei confronti degli americani. Mi ha davvero acceso un fuoco dentro!”. Tra l’altro è interessante notare come spesso il lavoro dei Killers sia stato paragonato a quello di un grandissimo della musica, The Boss, Bruce Spristeen. Uno delle canzoni più celebri di quest’ultimo è un altro brano che non esalta gli USA, vale a dire “Born In The USA”.

Green Day e Bruce Springsteen: il collegamento

Evidentemente anche Flowers si è reso conto di ciò, così ha collegato “Born In The USA” e “American Idiot” dicendo: “Hai il diritto di dire e scrivere quello che vuoi, e sono certo che i Green Day volessero far passare un messaggio simile a quello di Springsteen. Evidentemente è stato preso in modo sbagliato, ma io mi sono davvero offeso quando ho visto fare questa cosa!”. Non solo ma il cantante dei Killers ha anche definito la performance dei Green Day “scialbe”, “da due soldi”, sempre a causa di un motivo simile.

“La loro esibizione era da due soldi!”

Flowers ha detto che pensa che il cantante dei Green Day, Billie Joe Armstrong, sia da “due soldi”. Questo perché andando a cantare in posti come l’Inghilterra o la Germania canzoni come “American Idiot”, è evidente che il pubblico locale recepisse la canzone in maniera differente rispetto a quello americano. Questo Billie Joe Armstrong lo sapeva e Flowers gliene ha fatto un colpa. I Killers cercarono di contrastare l’udita dell’album dei Green Day “America Idiot” co il loro “Sam’s Town”, nel quale tentarono di mettere l’America sotto una luce molto più positiva.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com