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Le migliori performance nel mondo dell’hard rock

Il genere musicale dell’hard rock – nato verso la metà degli anni ’60 in Gran Bretagna – trovò le sue origini nel sostrato rock ‘n’ roll e blues rock. Questo nuovo sound si estese per tutti gli anni ’70 – proseguendo fino agli ’80 e parte dei ’90 – allungando la propria influenza anche oltre oceano. Essendo l’hard rock – come suggerisce anche il nome – una forma particolarmente energica e potente di rock, le performance live dei vari artisti e gruppi che ne fanno parte sono piuttosto spettacolari. Dai Led Zeppelin e i Deep Purple fino alle più lontane declinazioni dell’heavy metal – con i Black Sabbath e i Motorhead – l’hard rock ha dato vita ad alcune delle migliori performance nella storia della musica.

HARD ROCK, STORIA ED EVOLUZIONE DAGLI ANNI ’60

L’Hard Rock vero e proprio – sebbene risulti difficile identificarne un’origine precisa e univoca – emerge nei tardi anni ’60 in Gran Bretagna grazie a gruppi iconici come i Led Zeppelin e i Deep Purple. Le influenze blues rock si erano mischiate con suggestioni più dure, con chitarre distorte e un suono di batteria più pesante e aggressivo. Questi due gruppi furono tra i primi esponenti e pionieri del genere hard rock, dando alle stampe rispettivamente Led Zeppelin nel 1969 e In Rock nel 1970.

Sul finire degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, l’hard rock inizia a diversificarsi in varie correnti che – a seconda degli elementi innovativi che vengono introdotti – trova i propri rappresentanti in gruppi diversi. Abbiamo ad esempio il progressive rock dei King Crimson e dei Queen di Freddie Mercury. Il rock psichedelico dei Doors e dei Pink Floyd. Il glam rock dei Kiss e David Bowie. E ancora il blues rock, il punk rock e l’heavy metal.

AC/DC, LIVE AT DONINGTON, 1991

Il 17 Agosto del 1991 gli AC/DC dei fratelli Young si esibiscono in uno dei concerti più spettacoli nella storia della musica. Ci troviamo al Donington Park ed è il terzo Monsters of Rock festival per la formazione australiana. Circa 72,500 persone accorrono per assistere ad una performance hard rock eccezionale. Per due ore il pubblico rimane incantato da una scenografia che include veri cannoni, l’iconica Hells Bell, un’enorme bambola gonfiabile di nome Rosie – ispirata alla canzone Whole Lotta Rosie.

Ovviamente – oltre ai grandi lavori per la resa spettacolare e scenografica del Live at Donington – grande nota di merito della performance sta anche nel fatto che la band di Brian Johnson eseguì i propri pezzi più iconici e popolari. La set list incluse successi come Thunderstruck, Back in Black, Hells Bell e Highway to Hell.

IRON MAIDEN, LIVE AFTER DEATH, 1985

Dal 14 al 17 Marzo 1985 gli Iron Maiden si esibiscono alla Long Beach Arena in California. L’intero concerto sarà filmato e pubblicato come primo album dal vivo della band, il 14 Ottobre dello stesso anno. Dal titolo Live After Death – il disco è considerato come una delle più grandi esibizioni dal vivo nella storia del rock. A livello musicale, il live degli Iron Maiden a Long Beach ha avuto una risonanza paragonabile al Made in Japan dei Deep Purple.

DEEP PURPLE, MADE IN JAPAN, 1972

Made in Japan è un album live dei Deep Purple, registrato durante il concerto della band nell’Agosto del 1972. In quel periodo infatti, la formazione era impegnata in un tour in Oriente e – la sua performance nel paese – ha dato origine ad uno dei lavori più famosi della band e a uno dei più influenti nella storia dell’hard rock. La versione registrata – pubblicata nel Dicembre del 1972 – contiene brani che sono diventati vere e proprie pietre miliare del genere. Tra gli altri Smoke on the Water, Child in Time e Strange Kind of Woman.

La curiosità intorno a Made in Japan è il fatto che si tratti di una delle prime performance registrate dal vivo ad avere avuto un enorme successo commerciale. In un’intervista a riguardo il bassista dei Deep Purple, Roger Glover, definì Made in Japan come “il disco più onesto della storia del rock”. Molte formazioni – che avevano pubblicato allo stesso modo album dal vivo – erano state infatti criticate per le troppe manomissioni in post produzione. Fu il caso di Live at Leeds degli Who, che mostrava un’eclatante differenza tra la versione dal vivo e quella “corretta” dai tecnici del suono.

THE ROLLING STONES, GET YER YA-YA’S OUT! THE ROLLING STONES IN CONCERT, 1969

Come detto sopra, l’hard rock nasce dalla fusione tra una forma di rock potente e aggressiva e un sostrato blues. I Rolling Stones – sebbene non tutti siano concordi nel considerarli iniziatori del genere – sono in effetti tra i primi che iniziano a modificare alcuni elementi del proprio sound, suggerendo la successiva evoluzione a Led Zeppelin e Deep Purple.

Ad ogni modo nel 1969 i Rolling Stones si esibiscono in alcuni dei loro live più spettacolari ed emozionanti. La band di Mick Jagger e Keith Richards – che non tornava su un palco dall’Aprile del 1967 – era impaziente di esibirsi di nuovo. Nel 1969 fu dunque annunciato il loro tour negli States – il primo di Mick Taylor, che aveva sostituito Brian Jones poco prima della sua morte. La maggior parte delle registrazioni dal vivo furono fatte durante le performance degli Stones al Madison Square Garden – tra il 27 e il 28 Novembre di quell’anno.

LED ZEPPELIN, HOW THE WEST WAS WON, 1972

Da un’esibizione dei Led Zeppelin nel Giugno del 1972, è nato il triplo album How the West Was Won – realizzato nel Marzo del 2003. Le registrazioni live dell’epoca, furono ritrovate da Jimmy Page – impegnato a cercare del materiale per un doppio DVD sulla band. Si trattava di incisioni proveniente da ben due live – quello del 25 Giugno 1972 al Los Angeles Forum e quello del 27 Giugno alla Long Beach Arena. Il chitarrista ha sempre considerato quelle due performance come l’apice della carriera artistica dei Led Zeppelin.

 

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.