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I 5 cantanti più sopravvalutati della storia

Potremmo già immaginare quali saranno i vostri commenti per quanto riguarda questa classifica. Sicuramente mancherà qualche nome di frontman che voi odiate o reputate sopravvalutato e sicuramente difenderete a spada tratta il vostro beniamino. In ogni caso, si tratta di una classifica personale. Cercheremo di giustificare i nostri pensieri e vi annunciamo già che alcuni sono (PER NOI) sopravvalutati dal punto di vista prettamente vocale, altri dal punto di vista compositivo, altri ancora per entrambi i motivi.

Liam Gallagher

Stiamo già vedendo voi MadForIt che pigiate sulla tastiera difendendo con le unghie e con i denti il giovane Gallagher, ora solista ed ex voce degli Oasis. Saremmo bugiardi se non dicessimo che il timbro di Liam sia veramente interessante e impossibile da replicare, ma va detto anche altro. Nel corso della sua carriera abbiamo sentito delle autentiche schifezze, in molti concerti non è stato in grado di cantare, era afono e stonato. Ecco perché per noi è un po’ sopravvalutato (nonostante negli ultimi anni si sia ripreso).

Ian Brown

Qui siamo di fronte al padre putativo e musicale di Liam Gallagher. Ian Brown con gli Stone Roses ha fatto un album veramente unico, splendido, bellissimo, ossia il primo omonimo. Da solista ha fatto vedere qualcosa di interessante, ma son stati quasi tutti album imperfetti, escluso qualche bel singolo. Purtroppo, le doti compositive del nostro (apprezzabili e spesso ispirate) non vanno d’accordo con la voce. Un sondaggio inglese ha avuto come risultato questo: Ian Brown è il cantante vocalmente più scarso di tutti.

Nic Cester

Se non vi dice nulla, potrete ricordarlo come voce dei Jet. Ancora nulla? Are You Gonna be My Girl, un chiaro pezzo ispirato ai Clash. Peccato che dopo non abbia fatto granché, né da solo né con i Jet…

Billie Joe Armstrong

Fan dei Green Day perdonateci. Stavolta dal punto di vista della timbrica vocale non possiamo dire granché, Billie Joe è un buon cantante e negli anni ha saputo difendersi egregiamente, cantando anche piuttosto bene. Forse però lui e la sua band hanno avuto negli ultimi 15 anni circa un down qualitativo non indifferente…

Anthony Kiedis

Anche qui, frontman di una band storica e ottima dal punto di vista compositiva. Certo, i RHCP hanno avuto qualche momento di flessione, ma si son sempre ripresi. Anthony però dal punto di vista vocale non si può dire che si sia ben difeso dallo scorrere del tempo. Potete vedere i live degli ultimi 15/20 anni, molto spesso la sua performance non era sufficiente e le stecche si sentivano eccome.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.