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Iggy Pop, quella volta che stava per entrare nei…

Il mondo della musica e del rock è costellato di personalità tormentate e buie. Artisti dall’animo diviso tra la propensione alla propria arte e una vita di eccessi e stravizi. Uno dei tanti Iggy Pop, diventato icona culturale e di massa grazie alla sua militanza giovanile nel gruppo proto-punk degli Stooges. Ad un certo punto della sua parabola artistica e umana però, l’eccentrico frontman incrocia il proprio cammino con Jim Morrison e successivamente con l’entourage dei Doors dopo la morte del cantante di The End.

IGGY POP, GLI INIZI E L’INFLUENZA DI JIM MORRISON

La prima volta che Iggy Pop vede Jim Morrison è nel 1967. Il Re Lucertola si sta esibendo alla University of Michigan assieme ai suoi Doors. Vedendo lo stile da palco di Morrison, Pop inizia a forgiare e perfezionare il suo stile da performer. Il futuro frontman degli Stooges capisce infatti, allora, che i limiti che erano esistiti fino a quel momento durante uno show o un’esibizione live potevano essere superati.

Jim Morrison lascia un marchio indelebile che su quello che diventerà lo stile personale e l’attitudine da animale da palcoscenico di Iggy Pop. E’ il primo cantante ad esempio a praticare lo stage diving, ovvero il tuffo dal palco sulla folla. Oltre a questo, l’atteggiamento di Pop vive al limite della provocazione e dell’osceno, affidandosi ad un violento impatto fisico con il pubblico.

QUANDO IGGY POP STAVA PER DIVENTARE IL CANTANTE DEI DOORS

Nonostante lo sviluppo di una carriera prolifica e influente – costellata anche di collaborazione con personalità del calibro di David Bowie – si può dire che il primo imput alla carriera di Iggy Pop lo abbia proprio dato Jim Morrison. Può lasciare meravigliati dunque pensare che, a distanza di anni, il cantante degli Stooges sarebbe potuto diventare il nuovo frontman dei Doors. Ma cosa andò storto in quella collaborazione mancata?

DOORS, LA MORTE DI JIM MORRISON E IL RUOLO DI DANNY SUGERMAN

Il 3 Luglio 1971 Jim Morrison morì, in circostanze mai del tutto chiarite, a Parigi. Il referto del medico legale riportò che il decesso fosse stato causato da un arresto cardiaco. Anche se, successivamente, emerse che non era stata effettuata nessuna autopsia sul corpo del Re Lucertola. Dopo la morte del frontman ad ogni modo, non solo la band ma anche l’apparato manageriale dei Doors subirono dei cambiamenti.

Innanzitutto la formazione statunitense provò a pubblicare del lavori Post-Morrison, senza riscuotere lo stesso successo commerciale e di pubblico che avevano avuto fino a quel momento. Inoltre Danny Sugerman – grande appassionato del Re Lucertola dall’età di 12 anni – diventò il nuovo manager della band. E’ più o meno in questo momento che la sua strada si incrocia con quella di Iggy Pop e del tastierista dei Doors, Ray Manzarek.

IGGY POP E LA POSSIBILITA’ DI SOSTITUIRE JIM MORRISON

Nel 1974 – a tre anni di distanza dalla morte prematura di Jim Morrison – le strade di Iggy Pop, Danny Sugerman e Ray Manzarek si incrociano per un caso del destino. Il nuovo manager dei Doors aveva cercato da tempo di colmare il vuoto umano e professionale lasciato dal cantante di The End. E credette di aver trovato colui che avrebbe risolto il problema dopo un’esibizione degli Stooges.

Una sera Danny Sugerman andò a suonare al campanello di Ray Manzarek – che dopo due mediocri album dei Doors, aveva deciso di dedicarsi alla carriera solista – proponendogli di rifondare la band con Iggy Pop dietro il microfono. Il tastierista acconsentì a fare una prova durante lo show di apertura per i New York Dools. “Tu assicurati solo che arrivi a destinazione” disse a Sugerman, come riportato da Onstage. Nonostante un ritardo di un’ora e mezza l’esibizione di Iggy Pop fu fenomenale. Ma allora perché i Doors non riemersero dalle proprie ceneri? Sia Manzarek che Sugerman capirono che Pop avrebbe facilmente potuto fare la stessa fine di Jim Morrison, consumato dai suoi eccessi e dai suoi vizi, e non se la sentirono di affrontare di nuovo quell’inferno.

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.