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Jim Morrison, ecco perché la sua morte rimane avvolta nel mistero

Jim Morrison è una delle figure più affascinanti e misteriose del panorama musicale. La sua personalità controversa ma brillante, la sua carriera nei Doors e la sua scomparsa ancora piena di punti oscuri, hanno contribuito alla nascita di un mito indimenticabile. In effetti, Morrison sembra diventato più iconico in morte che in vita, con le frasi più famose delle sue canzoni che circolano tra appassionati – o meno – di musica. Per inquadrare ancora meglio questo personaggio leggendario, scopriamo tutte le teorie sorte intorno alle sue ultime ore di vita.

JIM MORRISON, LA MORTE E LA SEPOLTURA A PARIGI

Il 3 Luglio del 1971 Pamela Courson ritrova il corpo senza vita del compagno Jim Morrison nel bagno dell’appartamento che condividevano a Parigi. Il cantante dei Doors ha soli 27 anni ed entra di diritto nel Club 27, aggiungendosi ai tanti talenti morti troppo giovani. Nonostante non venga fatta alcuna autopsia sul corpo del musicista, la morte viene registrata come infarto e conseguente arresto cardiaco.

Il 7 Luglio successivo, Jim Morrison viene seppellito nel cimitero francese di Père-Lachaise, che consente la sepoltura di stranieri morti a Parigi. Il luogo è famoso anche per la presenza dei simulacri di molti artisti di spicco, come Oscar Wilde. Poco dopo la sua morte, Morrison diventa un vero e proprio mito, tanto che la sua tomba si trasforma in una meta di pellegrinaggio per i fan dei Doors e gli appassionati di musica in genere.

LA MORTE DEL CANTANTE DEI DOORS E I MISTERI

Sulla morte di Jim Morrison sono sorte nel corso degli anni molte domande e teorie cospirative. La prima è ovviamente legata alla presunta maledizione del Club 27 che, nell’arco di circa due anni, si era portata via Brian Jones dei Rolling Stones, Jimi Hendrix, Janis Joplin e appunto Jim Morrison. Le ultime ore di vita del cantante dei Doors sono tutt’ora avvolte nel mistero.

La prima cosa da tenere a mente è che quell’ultimo periodo prima dell’arrivo del personale sanitario e delle forze dell’ordine è stato riportato solamente attraverso le parole di Pamela. La donna inoltre, ha fatto passare un insolito lasso di tempo prima di andare nel bagno, dove si trovava il compagno. Jim si era svegliato poco prima tra rantolii e vomito, rifiutandosi di chiamare un’ambulanza. Il referto del medico legale inoltre, fu compilato in modo quantomai sbrigativo e superficiale. Non venne data alcuna motivazione ai lividi ritrovati sul corpo di Jim Morrison, non venne eseguita nessuna autopsia né esame tossicologico.

TUTTI I DUBBI E GLI INTERROGATIVI SULLA MORTE DI JIM MORRISON

Esistono numerose teorie cospirative intorno alla morte di Jim Morrison. Molti sostengono ad esempio che il cantante dei Doors avesse semplicemente inscenato la sua tragica fine per fuggire alla notorietà. Si immaginò un itinerario che lo avesse portato fino in Africa sulle ormai di Rimbaud. Altri non hanno mai abbandonato l’idea che la sua morte in realtà fosse stata orchestrata dalla CIA – come quella di Jones, Hendrix e della Joplin – perché ritenuti artisti scomodi.

Altri ipotesi sulla morte di Morrison, negano ad esempio che la causa sia stata arresto cardiaco, quanto piuttosto l’assunzione di droghe come eroina o cocaina. Il cantante dei Doors era infatti molto incline alle sperimentazioni e frequentava un nutrito circolo di tossicodipendenti. Un’altra teoria sostiene invece che Morrison non sia morto nel bagno del suo appartamento, ma piuttosto dentro il locale parigino Circus, dopo una dose letale.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.