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Ivan Graziani, “Pigro” è l’album più famoso?

 Ivan Graziani  è stato un cantautore italiano, conosciuto anche per essere un bravo chitarristaLa sua carriera inizia infatti come chitarrista, dopo aver preso parte ad un complesso. E’ dopo gli anni Settanta e dopo varie esperienze e collaborazioni che Ivan decide di proseguire da solista. Non passarono nemmeno dieci anni dalla scelta di essere un solista, che nel 1978 viene pubblicato Pigro” il suo album più maturo. Cosa lo rende tale? E quali sono i temi affrontati e trattati al suo interno? Ecco perché “Pigro” è considerato l’album meglio riuscito e più famoso di Ivan Graziani.

La copertina che anticipa

La copertina che è stata proposta per l’album “Pigro” non poteva, forse, essere più giusta. Firmata da Mario Convertino è molto ilare divertente e per quanto strano possa sembrare, il suo soggetto è un maiale. L’animale poggia su un muro di mattoni come una qualsiasi persona che decide di godersi lo spettacolo. Umanizzato quindi, porta un paio di occhiali rossi, che tanto ricordano quelli dello stesso cantautore. Si rispecchia in questi, qualcuno con la giacca aperta, che mostra interamente il suo corpo. A questo punto non solo la copertina anticipa con una grandissima metafora quello che contengono i brani, ma riproduce l’ironia tipica di Graziani, e in misura maggiore di quest’album.

“Pigro” è l’album più famoso?

Sicuramente è stato composto con una certa maturità artistica. Ivan era stato reduce di diverse collaborazioni e perché no, anche sbagli. Qualche anno prima aveva infatti rifiutato una canzone scritta da Mogol che si rivelerà essere un enorme successo. Con “Pigro” però Ivan si colloca su un altro versante. Aveva già chiaro in testa quale sarebbe stata la direzione da prendere e questa volta sarà lui a gestire la situazione. Si porrà come un vero e proprio rocker e riuscirà ad incidere i suoi pezzi maggiori, anche se alcuni non sono proprio famosissimi. Che siano state le esperienze passate o la sua presa di posizione, in “Pigro” raggiunge quel rock e quella musica per cui ancora oggi è ricordato. La verità è che questo è l’album di un periodo molto creativo di Ivan, il che potrebbe essere l’altra ragione per cui secondo alcuni questo è il suo prodotto migliore. Gli anni a seguire infatti saranno seguiti dallo stesso modo di fare, con una rivalutazione della formazione. Saranno gli anni di “Agnese dolce Agnese” “Taglia la testa al gallo”.

I pezzi più apprezzati

Anche qui, i pareri posso essere diversi. In generale possiamo anche dire da questi brani vengono estrapolate citazioni che condensano al meglio il significato dell’album e del messaggio che vuol far passare Graziani. Da qui vengono estrapolati pezzi come “Pigro” omonima all’album. Qui l’ilarità nei confronti di chi è convinto di sapere: “…la tua scienza, ha creato l’ignoranza. Pigro!” l’educazione di quest’uomo pigro non è ben vista ed ha inoltre, il potere di danneggiare chi gli sta intorno. Viene cantata anche la provincia, definita quell’isola di matti, da cui Ivan si allontana con il male dell’inquietudine. Insieme all’adolescenza, con l’amore con la sua voglia di fare sempre ironia, Ivan Graziani è riuscito a fare del suo Pigro” un ottimo risultato e se non è il migliore, di certo, ne fa parte.

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Maria Geraci, 1999. Laureata in lettere moderne e studentessa magistrale di letteratura, filologia e linguistica italiana. Appassionata di rock, grunge e cantautorato. Ferrata nella stesura di articoli e aspirante scrittrice. (mariageraci9@icloud.com)