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Quella volta che Jerry Lee Lewis diede fuoco a un pianoforte

Jerry Lee Lewis è universalmente riconosciuto come uno dei pionieri del rock’n’roll e fu probabilmente il primo vero e proprio “wild man”, grazie al suo modo imprevedibile sia di stare sul palco che di vivere, guadagnandosi il soprannome di “the Killer”. Il più clamoroso di questi gesti ebbe luogo al famoso Paramount Theater di Brooklyn nel 1958. Vi raccontiamo di quella volta che Jerry Lee Lewis diede fuoco ad un pianoforte.

Perchè Jerry Lee Lewis diede fuoco ad un pianoforte?

Nel 1957 Jerry Lee Lewis aveva ventidue anni ed era al massimo del successo con singoli schizzati al numero uno delle classifiche statunitensi come “Whole Lotta shakin’ Goin’ On” e “Great Balls of Fire”, registrati entrambi alla “Sun Records” di Sam Phillips, ossia colui che scoprì anche Elvis Presley, Johnny Cash, Carl Perkins e Roy Orbison. Quell’anno era entrato a far parte dalla cerchia di artisti sotto l’ala dell’organizzatore di concerti Alan Freed.

Quella del Paramount Theater era una serata di “all stars” organizzata proprio da Freed. Oltre a Jerry Lee Lewis, infatti, erano in programma anche i Chantels, i Crickets, Buddy Holly e Chuck Berry. Quest’ultimo secondo i piani avrebbe dovuto chiudere lo show, ma quando Lewis lo scoprì non fu d’accordo e tentò, invano, di far cambiare idea all’organizzatore.

Come Jerry Lee Lewis incendiò il suo pianoforte

Avendo compreso che le sue richieste non sarebbero state esaudite, a Lewis venne una brillante idea, che ricorderà ai più sicuramente quella che ha portato Jimi Hendrix al successo: quando salì sul palco iniziò ad infiammare la folla con “Whole Lotta Shakin’ Goin’ On”, per poi passare ad infiammare letteralmente il pianoforte! Aveva infatti portato con sé una bottiglia di Coca Cola riempita di benzina che, sul finire di “Whole Lotta Shackin’ Goin’ On”, versò sul pianoforte per poi lanciarci sopra un fiammifero acceso!

Lo strumento prese fuoco, il pubblicò perse il controllo, la polizia cercava di mantenere la calma, “the Killer” continuava imperterrito a cantare “Great Balls of Fire” e a schiacciare i tasti bianchi e neri fino a che non fu più assolutamente possibile. Uscendo dal palco disse a Chuck Berry: “Voglio vedere che fai adesso, Chuck”. Berry non riuscì a fare nulla: all’interno del teatro la situazione era degenerata e la polizia fu costretta ad interrompere lo spettacolo facendo uscire tutti.

Il biopic Great Balls Of Fire

Questo evento è diventato di diritto una pietra miliare all’interno della storia del rock’n’roll.  E’ stato riprodotto all’interno del film biografico riguardante Jerry Lee Lewis del 1989, intitolato “Great Balls of Fire”. Purtroppo non esistono filmati originali della serata del ’58. In compenso si può cogliere l’elettricità delle esibizioni live di Jerry Lee Lewis ascoltando il disco “Live at the Star Club, Hamburg” del 1964, a proposito del quale Milo Miles, critico rock, disse: ”Non è un disco, è una scena del crimine!”.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com