Jim Morrison, 48 anni fa moriva il re lucertola

Sono passati 48 anni dall‘ultimo giorno di vita di Jim Morrison, sciamano, cantante, showman e uomo simbolo della controcultura hippie e degli anni ’60.

L’importanza di Jim Morrison nella storia

Ma in fondo perché Jim Morrison è stato così importante? Grazie al suo atteggiamento, al suo stile di vita e soprattutto alle sue canzoni è stato l’uomo che ha portato la controcultura hippie degli anni ’60 a tutti. La musica dei Doors non è qualcosa per tutti. Inizialmente, anche per via dei testi insoliti del re lucertola, la loro musica era per il diverso, per gli emarginati dalla società, per tutti coloro che si sentivano estranei a questo mondo e avevano bisogno di uscire dalla realtà, proprio come faceva Morrison.

Ma il gruppo aveva una grande musicalità e questo permise loro di arrivare a tutti i ragazzi della loro generazione. Come al solito, i giovani si rispecchiavano nei testi di Morrison e questo rese i Doors una delle band più importananti e famose del panorama musicale mondiale.

Il declino e la morte

Tutto però ha un inizio e una fine. Anche i Doors. Verso la fine degli anni ’60 Jim Morrison si avviava verson un lento declino, e con lui la sua band. I problemi con l’alcool e le droge lo stavano letteralmente consumado. Il suo stile di vita pieno di sesso, droga e rock’n’roll lo stava autodistruggendo. I concerti venivano, la maggior parte delle volte, interrotti dall’arrivo delle forze dell’ordine che cercavano di calmare la folla aizzata da Morrison che li incitava alla ribellione e al caos.

Gli show dei Doors venivano a mano a mano cancellati, le esibizioni fuono sempre meno per evitare che qualcuno rimanesse ferito o peggio. Morrison era sempre più fuori di testa, il suo fisico non era più quello di una volta. Jim non era più il sex simbol degli anni ’60, adesso il suo aspetto era molto più trasandato e disordinato, era ingrassato e aveva sempre meno energie. Per certi versi è come se la fiamma di Light my Fire si stesse lentamente consumando.

Si spense definitivamente il 3 luglio del 1971. Ancora oggi le cause della morte sono sconosciute poiché sulla salma non fu eseguita alcuna autopsia. I Media dissero che si è trattato di arresto cardiaco. 48 anni fa moriva l’ultimo dei tre simboli degli anni ’60 che impersonificavano l’emblema del sesso droga e rock n roll, solo dopo Jimi Hendrix e Janis Joplin.

 

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Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)