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Green Day, la storia di Jimmy: il protagonista del concept album della band

L’album di maggior successo dei Green Day fu senza dubbio American Idiot, da cui sono tratti alcuni tra i loro più grandi successi come Boulevard of broken dreams, American Idiot, Holiday e Wake me up when September ends. Oltre al grande valore musicale, si tratta di un concept album, il cui fittizio protagonista è un ragazzo di nome Jimmy, definito Gesù di periferia, in inglese Jesus of Suburbia, come l’omonima canzone.

Non voler essere un idiota americano

La caratteristica peculiare dell’album e quindi della sua storia è l’idea di allontanarsi dalla società, non omologarsi e non voler essere il tipico “idiota americano“. Il protagonista, un ragazzo di nome Jimmy, cerca se stesso scappando di casa, non volendo più appartenere alla periferia. Tutto American Idiot, così come l’omonima canzone, esprime la voglia di questo ragazzo di distanza da tutto ciò che conosce, di non lasciarsi influenzare da nulla ed essere se stesso. Infatti, come sappiamo, nella canzone American Idiot i Green Day sono entrati in polemica con il sistema socio-politico americano e con i costumi degli USA: anche solo il titolo rimanda al programma “American idol”, è quindi una presa in giro alla superficialità della società. Inserita nel concept questa canzone è simbolo di tutto ciò che il nostro Jimmy vorrebbe rifiutare.

Ma questo suo progetto viene messo in crisi dalla difficoltà della città che lo terrorizza e lo fa sentire solo, alienato e confuso. Per questo, cade preda di alcol e droghe: la celeberrima Boulevard of broken dreams dipinge proprio questa solitudine, che egli sente dopo l’ennesima sbronza. Iconica la ripetizione del verso “I walk alone, I walk alone” nella canzone, che rappresenta pienamente la crisi psicologica del protagonista. Proprio per questa sua introspezione psicologica così marcata, è diventata una pietra miliare dell’adolescenza di molte persone.

“I walk a lonely road
The only one that I have ever known
Don’t know where it goes
But it’s only me, and I walk alone
I walk this empty street
On the boulevard of broken dreams
Where the city sleeps
And I’m the only one, and I walk alone
I walk alone, I walk alone”.

St. Jimmy: l’alter ego di Jimmy

L’aspetto più originale del concept album è la presenza di un personaggio particolarissimo: St. Jimmy inizialmente sembra un personaggio negativo, in quanto comunque inizia alla droga Jimmy, finché non si scopre che in realtà non esiste ed è una proiezione della mente di Jimmy. Il nostro protagonista lo ha inventato per scappare dalla realtà e riuscire finalmente ad inserirsi nel mondo. Di St. Jimmy si parla nell’omonima canzone, che contiene tra l’altro un riferimento a Edgan Allan Poe.

“Cigarettes and ramen and a little bag of dope
I am the son of a bitch and Edgar Allan Poe
Raised in the city under a halo of lights
The product of war and fear that we’ve been victimized”.

Alla fine della storia Jimmy scopre che non avrebbe dovuto scappare di casa, ma tornarci. Non si scopre se effettivamente alla fine ci tornerà, in quanto il concept si chiude con un finale aperto. Allora abbiamo vissuto con Jimmy molte avventure ed attraverso la musica abbiamo assistito alla sua crescita personale, che passa attraverso diverse crisi, tra cui questa dissociazione di identità, e l’innamoramento per una ragazza.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.