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Beatles, ascolta l’incredibile performance vocale di John Lennon in Imagine (AUDIO)

L’8 Dicembre del 1980 ci lasciava uno degli artisti più iconici e rappresentativi della cultura internazionale. Non solo chitarrista e cantautore dei Beatles, ma anche icona e pensatore britannico a 360°. Parliamo ovviamente di John Lennon – storico membro dei Fab Four – e successivamente influente artista solista. Moltissimi sono i brani che Lennon ha donato al pubblico e ai propri fan, ma uno su tutti spicca per bellezza e immortalità: Imagine. Un brano che mette in risalto le doti cantautoriali e vocali del’ex Beatles.

BEATLES, LA FINE DELLE BAND E L’INIZIO DELLE CARRIERE SOLISTE

I Beatles annunciano ufficialmente il proprio scioglimento nel 1970. Ma in effetti, stando alle dichiarazioni dei singoli membri e, in particolare, dopo la conferenza stampa di Paul McCartney – si evince che la band aveva problemi interni da mesi. Dissidi e contrasti riconducibili a molteplici fattori ma che, in sintesi, portarono ad un unico risultato. Tanto più che, ogni membri dei Fab Four stava esplorando le possibilità e il successo di una futura carriera solista.

La fine dei Beatles in particolare, segnò la fine del duo compositivo Paul McCartney-John Lennon. Una coppia capace di creare alcuni dei brani più iconici e rappresentativi della musica mondiale. Ma, dopo la fine della band, Lennon diede vita ad una delle più belle canzoni che il pubblico abbia mai ascoltato.

IMAGINE, STORIA E COMPOSIZIONE DEL BRANO CAPOLAVORO DI JOHN LENNON

Imagine – title track dell’album omonimo del 1971, prodotto da Phil Spector – è ancora oggi uno dei brani più profondi ed emozionanti che la musica abbia mai ascoltato. Una lettera a cuore aperto di John Lennon per l’umanità. Una lettera di Lennon e Yoko Ono in realtà – dato che, anni dopo, la moglie dell’ex Beatles venne aggiunta come co-autrice di Imagine. Sarà Lennon a riconoscerle il merito – poco prima di morire – ammettendo che, all’epoca della composizione, non era ancora così maturo tra spartire i crediti.

Il pezzo è stato inciso nello studio casalingo della coppia ad Ascot, in Inghilterra nel Maggio del 1971. E un mese dopo la pubblicazione dell’album omonimo, Imagine venne rilasciata come singolo negli Stati Uniti. Negli anni questa è diventata la canzone più rappresentativa di Lennon, tanto che a Central Park – sul mosaico permanente in suo onore – è stata scritta la parola Imagine.

JOHN LENNON, L’INTERVISTA SU IMAGINE POCO PRIMA DELLA SUA MORTE

In un’intervista per David Sheff, poco prima della sua scomparsa nel 1980, John Lennon svelò la principale fonte di ispirazione di Imagine. Ovvero un un testo di preghiere cristiane, donatogli da Dick Gregory. “Il concetto della preghiera positiva…se puoi immaginare un mondo in pace, senza discriminazioni religiose – non senza religione, ma senza questo concetto di “il mio Dio è migliore del tuo”, allora può essere tutto vero” dirà l’ex Beatles.

La canzone rimane come il baluardo – issato da John Lennon e Yoko Ono – per un mondo migliore, nel quale le persone vivano in base ai principi di fratellanza e uguaglianza. Sentimenti puri e semplici, che emergono prepotentemente nella versione di Imagine in cui c’è solo la voce dell’ex Beatles. Il suo talento e la sua immortale canzone, trasmettono un messaggio di speranza e amore – necessari oggi più che mai.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.