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Kurt Cobain & Courtney Love : storia di un amore tossico

Il 24 Febbraio del 1992 Kurt Cobain e Courtney Love convolano a nozze sulla spiaggia di Waikiki alle Hawaii. Il bello e dannato leader dei Nirvana e la maledetta ragazza del grunge sembrano felici e innamorati. Courtney è già incinta di Frances Bean e a vederli da fuori sembrerebbero una famiglia come molte altre.

L’inizio della relazione tra Kurt Cobain e Courtney Love

Kurt Cobain incontra Courtney Love nel 1990 quando la sua relazione con Toby Vail è ormai finita. Rimane folgorato da quella donna fuori dagli schemi, burrascosa : “Pensai che somigliasse a Nancy, la donna di Sid Vicious, la classica pupa punk e mi sentii attratto” disse di lei. Un incontro fatale che aveva tutte gli ingredienti della perdizione. Una coppia di sbandati, smaniosi di quella libertà punk che urlavano nelle proprie canzoni eppure profondamente prigionieri dei propri demoni interiori.

Nella loro relazione c’è da subito un’altra presenza, che se non li divide, unisce Kurt e Courtney ancora di più: l’eroina. Se rischiare costantemente la vita mano nella mano significa amarsi, allora Kurt e Courtney continuano ad amarsi oltre la droga, oltre gli scandali e oltre tutto.

Kurt e Courtney nel 1993

Dal 1993 la vita di Kurt Cobain ruota quasi unicamente sul cardine dell’eroina. I momenti di tranquillità e apparente normalità domestica sono ormai rari. I demoni del cantante dei Nirvana sono sempre più forti e nemmeno la vicinanza di Courtney sembra riuscire a salvarlo.

Nei suoi diari, pubblicati postumi, Kurt parla della sua incapacità di restare pulito, della sensazione terrificante di sentirsi costantemente giudicato da tutti. I demoni dell’eterno disadattato, del malinconico cronico, dell’emarginato lo divorano da dentro. Nel 1993 gli impegni lavorativi tengono Kurt e Courtney separati e questo non fa che amplificare l’abisso nero dentro di lui.

Si rivedono a Roma dove la Love fa appena in tempo a salvare il compagno dall’ennesima overdose. Kurt si salva ma purtroppo non servirà a molto. Nonostante accetti di essere ricoverato in un centro di disintossicazione, fugge qualche giorno dopo e torna a Seattle. Sono i primi giorni di quell’Aprile del 1994.

La morte di Kurt Cobain

Quando Kurt Cobain torna a Seattle nell’Aprile del 1994, non dice nulla a nessuno. Courtney è lontana e forse lui si sente perduto, si rende conto di non riuscire più a combattere. Non può offrire una vita normale alla sua famiglia e soprattutto a sua figlia, Frances Bean. Le distanze sono difficili da colmare, specialmente quelle emotive, e Kurt non ce la fa da solo.

Il 5 Aprile del 1994, quando preme quel grilletto, mette fine ad una storia che, nel bene e nel male, ne ha segnato l’esistenza. La droga, i guai domestici, i continui scandali. Kurt e Courtney si sono aggrappati l’una all’altro e si sono trascinati a fondo, in un oblio dal quale nessuno dei due sembrava riuscire a riemergere. Kurt è un animo più fragile e, in quell’oblio, si perde per sempre.

Nell’immaginario collettivo è impossibile forse scindere Kurt e Courtney l’una dall’altro ormai. I giovani irrequieti degli anni ’90 videro in loro il coronamento di un amore folle e dannato. Un amore che rideva in faccia alle vecchie ipocrisie degli anni ’80, attaccando l’omofobia e i pregiudizi. Questo erano loro e questa era, in generale, la temperie punk e grunge di quegli anni. Kurt e Courtney la incarnavano in pieno, mostrandone i lati più belli e anche quelli terribilmente spaventosi.

“Sono stato rinchiuso nella tua scatola a forma di cuore per settimane / sono stato attirato nel tuo magnetico pozzo, trappola di catrame / vorrei poter mangiare il tuo cancro quando diventi nero” canta Kurt Cobain in Heart Shaped Box. ll titolo della canzone nacque originariamente da una scatola a forma di cuore che la Love aveva regalato a Kurt nei primi tempi della loro storia. L’estremo inno, l’estremo canto d’amore di Kurt per Courtney.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.