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La storia di quando gli Earth sono diventati i Black Sabbath

Nel mondo della musica – come in qualsiasi altro campo dell’esperienza umana – la costruzione della propria identità è un processo lungo e complesso. La band e gli artisti in genere devono passare attraverso fasi ed esperienze diverse prima di acquisire la cifra stilistica che li caratterizzerà. Cambiamenti di assetto, entrate e uscite nella formazione, sostituzioni di componenti e nomi. Alcuni gruppi che abbiamo imparato a conoscere ed amare erano molto diversi, originariamente, da come sono oggi. Caso emblematico? I Black Sabbath. L’avvicendamento e l’uscita di alcuni musicisti dalla formazione degli esordi non sono stati gli unici cambiamenti a cui si è assistito. La band di Ozzy Osbourne aveva proprio un altro nome, cambiato solamente nel 1969. Questa è la storia di come gli Earth sono diventati i Black Sabbath.

La formazione e i componenti

Ci troviamo in Inghilterra – più precisamente a Birminghan – nell’estate del 1968. Il nucleo originario dei Black Sabbath – che ancora questo nome non hanno – è formato da Tony Iommi e Bill Ward. Iommi è un chitarrista tanto eccellente quanto sfortunato. Nel 1965 ha infatti perso tre falangi in un brutto incidente sul lavoro – quando la mano destra è rimasta schiacciata sotto una pressa industriale. Ward invece è meno talentuoso del compagno ma compensa la mancanza di raffinatezza con una suonata dura e pesante. I due già suonavano insieme in un gruppo che si chiamava The Rest e poi Mythology.

Alla coppia si aggiunge il bassista Terry Geezer Butler che di fatto non è nemmeno bassista. Nasce come chitarrista ritmico ma – non potendosi permettere un altro strumento – toglie due corde e adatta la sua Telecaster per farla suonare come un basso. Un certo Jimmy Phillips sta alla chitarra slide e Alan Clarke al sassofono. Il più strano ed eccentrico del gruppo tuttavia – e quello con il quale verrà sempre associata l’immagine dei Black Sabbath è John Michael Osbourne. Il tipo si fa chiamare Ozzy Zig, va in giro con un cavatappi come collana e – sebbene non canti nemmeno così bene – ha una ricca strumentazione. Grazie a questo si guadagna un ingaggio nel gruppo di Geezer, i Rare Breed. Questo è il quadretto con il quale abbiamo a che fare nel 1968.

La nascita dei Black Sabbath

I Black Sabbath non hanno le idee molto chiare quando si mettono insieme, nel 1968. Non sanno bene che genere suonare, non sanno di quanti musicisti hanno bisogno e – soprattutto – non sanno come chiamarsi. Il primo nome che gli viene in mente è The Polka Tulk Blues Band con la quale si buttano su un blues pesante e carnale. Risulta ben presto chiaro che la chitarra slide e il sax non servano a nulla, quindi da sei i Polka rimangono in quattro. Quasi contemporaneamente – mentre matura in loro la consapevolezza che qualcosa non funziona – cambiano il proprio nome in Earth.

La formazione – capeggiata da Ozzy Osbourne – inizia ad esibirsi in vari locali, eseguendo cover di Jimi Hendrix, dei Beatles e dei Cream. Al 1968 risale anche la pubblicazione della prima demo, che permise agli Earth di guadagnarsi fama e notorietà nel giro dei pub inglesi. Con il passare del tempo e l’acquisizione di una certa solidità artistica, si arriva finalmente alla scelta del nome definitivo. Nel 1969 Butler – grande appassionato di romanzi noir e di un film italiano del 1963 chiamato I Tre Volti della Paura – scrive una canzone chiamata appunto Black Sabbath. Questo divenne subito il nome del gruppo…ed il resto è storia.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.