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Le 5 canzoni più belle dei The Smiths

The Smiths sono stati una figura fondamentale per la musica rock e non solo. I loro brani spesso malinconici, ma intensi e originali, hanno segnato gli anni ottanta in maniera indelebile. Il leader, Morrissey, oltre ad avere una voce molto particolare ha saputo comporre testi originalissimi, unendo una componente spesso molto cupa ad una tagliente ironia. L’idillio tra Morrissey ed il chitarrista Johnny Marr fu sicuramente l’elemento vincente per i The Smiths. I due erano infatti sempre in sintonia. Lo stile chitarristico di Marr ha influenzato moltissimi artisti, come gli Oasis o i Radiohead. Non è semplice scegliere le canzoni migliori degli Smiths, ne abbiamo selezionate cinque.

I know it’s over

In questa canzone più che in altre è possibile comprendere il talento compositivo di Morrissey. Infatti, qui vediamo la rassegnazione di un uomo che comprende come il suo amore sia finito. La crisi esistenziale e l’alienazione dell’io nei confronti della società sono temi estremamente presenti nelle canzoni degli Smiths. Qui il tutto è accompagnato da una melodia blues rilassante. Un vero capolavoro.

There is a light that never goes out

Considerata la canzone migliore degli Smiths, ha un testo fortemente romantico ed intenso. Un aneddoto interessante del brano sta nel fatto che Johnny Marr durante la composizione inserì per gioco una sequenza presa dalla cover dei Rolling Stones del brano di Marvin Gaye, Hitch Hike. Voleva infatti scoprire se la stampa se ne sarebbe accorta. Peraltro, secondo Marr quella sequenza sarebbe già stata copiata dai Velvet Underground in There She Goes Again.

Meat Is Murder

Forse non è concepita come il capolavoro della band, ma è una canzone fondamentale per la loro carriera. Title track del loro secondo album, rappresenta un inno per tutti i vegetariani. Mette in evidenza un altro aspetto della produzione di Morrissey, quello squisitamente politico. A proposito ha dichiarato:

È una dichiarazione diretta. Di tutti i possibili temi politici esaminati, le persone sono ancora vagamente preoccupate circa il trattamento degli animali. Sembrano ancora credere che la carne è una sostanza particolare non collegata direttamente agli animali che girano in quel campo laggiù. La gente non si rende conto di quanto orribilmente e spaventosamente l’animale arriva al piatto.

È interessante sapere che anche grazie a questo album il cantante dei Radiohead, Thom Yorke, prese la decisione di diventare vegetariano.

Please, Please, Please Let Me Get What I Want

Ancora una volta è l’alienazione il tema centrale di un brano degli Smiths. Viene considerata l’apice dell’idillio Marr e Morrissey. Si tratta di una ballad in cui il protagonista di fatto prega per avere una vita migliore. Isolato dalla società, aspetta una emancipazione, spera di ottenere ciò che vuole finalmente. In una intervista Morrissey spiegò di apprezzare moltissimo questa canzone e che quando gli chiesero di allungarla pensò che sarebbe stato come “spiegare ciò che era palesemente ovvio”.

This Charming Man

Questa iconica canzone è una delle più autobiografiche della band. Morrissey ha spiegato che attinse per il testo al difficile periodo della sua vita in cui di fatto non aveva un lavoro né alcun sostentamento economico. Così, il brano parla di un uomo dei bassifondi che non sa come andare avanti. Emblematico nel testo è il riferimento ad un film, cosa che spesso Morrissey faceva nelle sue canzoni: il verso A jumped-up pantry boy è, infatti, un riferimento al film Gli insospettabili. 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, scrittrice, ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.