Le 5 migliori performance live di Chris Cornell

Il 18 Maggio 2017 la musica perse una delle sue voci più iconiche e particolari. Un timbro ruvido e pungente che ha fatto la storia della temperie grunge anni ’90, ridefinendone i canoni e le suggestioni successive. Assieme ai Nirvana e agli Alice in Chains, i Soundgarden sono entrati di diritto nell’olimpo dei grandi gruppi grazie soprattutto alle doti e al carisma del proprio frontman. Chris Cornell è stato uno dei performer più talentuosi e influenti che la musica internazionale abbia conosciuto. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile non solo per chiunque amasse la sua Arte ma per tutti coloro capaci di apprezzare la musica più autentica e vera. In occasione dell’anniversario del suo compleanno – il 20 Luglio 1964 – abbiamo scelto le 5 migliori performance live del cantante dei Soundgarden, Audioslave e Temple of the Dog.

Soundgarden, Rhino Records

Nel 1989 i Soundgarden, con il bassista originario Hiro Yamamoto si esibiscono al Rhino Records Store a Los Angeles. Chris Cornell è agli inizi della propria folgorante e brillante carriera. Il suo look è quello delle origini, con capelli sciolti e lunghissimi. Il pubblico è accalcato tra gli scaffali in un’atmosfera che – per la notorietà raggiunta in seguito da Soundgarden – fa uno strano effetto vedere. Il timbro rabbioso, grezzo e grunge di Cornell si apre già in tutta la sua potenza.

Outshined, con Eddie Vedder

Nel 1992 – poco dopo la pubblicazione di Badmotorfinger – inizia il Lollapalooza tour, che cade a pennello per la promozione dell’album. Le performance live di Chris Cornell, nel corso di quei concerti, rimangono tutt’ora tra le più intense, potenti ed emozionanti della sua carriera. Un esempio emblematico è il live di Outshined – suonato a Bremerton, Washington – dove, oltre alla carismatica presenza del cantante, si può sentire il contributo di Eddie Vedder – leader dei Pearl Jam – in alcuni pezzi di controcanto.

Pink Pop Festival, 1992

Nel 1992 nei Paesi Bassi si tenne il Pink Pop Festival. L’intera esibizione di Chris Cornell, assieme ai Soundgarden, è degna di nota. La potenza della sua voce, capace di passare da timbriche dolci e vellutate, a picchi pungenti, si mostrò in tutta la sua potenza. Cornell rivelò la sua attitudine da animale da palcoscenico e dominò il palco come un frontman carismatico e potente.

The Day I Tried to Live, 2012

Nel 1994 i Soundgarden pubblicano Superunknown, quarto album in studio che segnò un decisivo cambiamento nel sound della band. Dai suoni pesanti e ruvidi di Badmotorfinger si passò a note più leggere, contaminate dal pop e da suggestioni psichedeliche, orientali. Una delle migliori performance live estratte dal disco è quella del 2012, dell’iconico brano The Day I Tried to Live.

Say Hello 2 Heaven, PJ20

A conferma del sodalizio umano e artistico tra il frontman dei Pearl Jam e quello dei Soundgarden, nel 2011 Chris Cornell si esibisce all’evento celebrativo del documentario PJ20. Il film, diretto da Cameron Crowe, ripercorre i primi vent’anni di carriera dei Pearl Jam, con una particolare attenzione ai legami e alle amicizie che si creavano con gli altri musicisti. L’evento non è solamente l’occasione per sostenere Eddie Vedder ma anche per rendere omaggio all’amico Andrew Wood – voce dei Mother Love Bone – scomparso nel 1990. Cornell si esibisce infatti in Say Hello 2 Heaven, brano che aveva scritto per lui.

 

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.