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Le cinque canzoni più belle di Freddie Mercury da solista

Come tutti gli amanti dei Queen ben sanno, la carriera dei membri della band britannica è andata oltre la formazione stessa, con album in studio, singoli e collaborazioni di diverso tipo che hanno dato vita a discografie molto più ampie di ciò che si potrebbe immaginare e che ancora oggi, con Brian May e Roger Taylor, continuano ad ampliarsi di singoli, compilation, raccolte, album in studio e tanto altro ancora. Eppure, nonostante la qualità in questi prodotti non manchi, non si può certamente paragonare il pregio di queste carriere da solisti con quanto di magnifico è stato espresso dai Queen. Al di là di un giudizio di questo tipo, però, vogliamo sottolinearvi quali sono, a nostro avviso, le cinque migliori canzoni che Freddie Mercury ha realizzato e pubblicato da solista, in una sua carriera che sembrava decollare a scapito della band ma che, alla fine, si è limitata a due album in studio. Siete d’accordo con le nostre scelte o ne avreste inserite di altre?

I Was Born To Love You

Tratto dal primo album in studio da solista di Freddie Mercury, pubblicato nel 1985 dalla Columbia Records, I Was Born To Love You è la terza traccia dell’album stesso, nonché primo singolo estratto da Mr. Bad Guy. Lo stile del singolo si presenta attraverso il ritmo segnato dalla registrazione, avvenuta attraverso le sue particolarità prettamente elettroniche.

Il brano non è soltanto uno dei migliori cinque che siano stati realizzati da Freddie Mercury da solista, ma anche uno dei più rappresentativi del cantante britannico; dopo la sua morte, infatti, i restanti membri dei Queen hanno deciso di riadattarlo per l’album Made In Heaven, che contiene anche altri brani del cantante riarrangiati dalla formazione britannica; non solo: la canzone figura anche in pubblicazioni postume e raccolte che riguardano il cantante britannico.

Made In Heaven

Se abbiamo precedentemente parlato di Made In Heaven in quanto album dei Queen, pubblicato a seguito della morte di Freddie Mercury, non possiamo fare a meno di citare questo bellissimo brano di Freddie Mercury che doveva rappresentare – e così fu, anche dal punto di vista delle vendite e del grande successo della canzone – la punta di diamante di un disco che doveva, infatti, chiamarsi proprio in questo modo.

Il brano, registrato al pianoforte nel 1984, ha ottenuto un importantissimo successo in praticamente tutta Europa, piazzandosi anche al 17esimo posto della classifica britannica. Anche questa canzone è stata, naturalmente, inserita nell’omonimo album dei Queen del 1995.

Living On My Own

Ancora una volta, e sarebbe difficile non farlo, una delle migliori cinque canzoni di Freddie Mercury da solista è tratta da Mr. Bad Guy, il primo album in studio da solista pubblicato nel 1985. Si tratta della nona traccia dell’album, pubblicata anche da solista, che rappresenta un vero e proprio gioiello del britannico, realizzata completamente di suo pugno, sia per quanto riguarda il testo, sia per quel che concerne la composizione.

Il brano è divenuto celebre anche grazie al suo video ufficiale, realizzato in occasione del 39esimo compleanno del cantante – nel 1985 – nell’Henderson’s Club di Monaco; il locale venne predisposto a tema, e vide la partecipazione di più di 300 persone.

The Golden Boy

Se le prime tre canzoni citate sono tratte da Mr. Bad Guy, le ultime due sono invece parte di Barcelona, l’album del 1988 che Freddie Mercury ha realizzato in collaborazione con il soprano Montserrat Caballè. The Golden Boy è stato realizzato attraverso due versioni differenti: quella, di cinque minuti, contenuta all’interno dell’album e quella – più duratura, di sei minuti – di cui è stato estratto un singolo, accompagnata anche dalla sua versione strumentale.

La canzone è passata alla storia anche per la celebre esibizione dal vivo che Freddie Mercury e Montserrat Caballè hanno realizzato, in playback, nel 1988. Il brano spicca anche per il suo coro gospel, composto da Madeline Bell, Debbie Bishop, Lance Ellington, Miriam Stockley, Peter Straker, Mark Williamson e Carol Woods.

Barcelona

L’ultima tra le cinque canzoni da solista di Freddie Mercury che vale la pena citare è Barcelona, tratta dall’omonimo album da solista del 1988. Scritto e interpretato dal leader dei Queen e dalla cantante lirica spagnola, il brano ebbe un grande successo, sottolineato dall’ottavo posto ottenuto nella classifica di vendita britannica.

Il successo è diventato addirittura maggiore dopo il 1992, quando il brano divenne simbolo dell’Olimpiade tenutasi a Barcellona, in Spagna. 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.