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Led Zeppelin, Quelle controverse dichiarazioni di Il Volo sulla band

Sappiamo tutti che i Led Zeppelin sono una pietra miliare del rock e non solo. In generale si ritiene che questa band abbia rappresentato un momento di svolta per la storia della musica tutta. La loro produzione è costituita da varie influenze. Vengono lodati per essere stati tra i primi a rendere il rock un genere più “heavy” e quindi gettare le basi per il metal. Ciò che ha reso i Led Zeppelin unici nel loro sound è sicuramente il grande contributo di Jimmy Page, un chitarrista che ha saputo innovare e combinare varie tecniche d’esempio per molti altri musicisti. Eclatante l’esperienza di Eddie Van Halen, che imparò il tapping grazie proprio all’assolo di Heartbreaker, canzone iconica anche grazie al famosissimo riff. Nessuno mette in discussione l’importanza di questa band. Anche per questo delle dichiarazioni de Il Volo che li citarono durante un’intervista stupirono tutti. Anche se come sempre vennero spesso modificate o ingigantire. Vediamo cosa avvenne davvero.

Il Volo e quella controversa intervista

Il Volo è un trio musicale italiano formato da tre ragazzi: Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble.  I tre si sono conosciuti giovanissimi durante il programma di giovani talenti della RAI Ti lascio una canzone. Hanno vinto un Festival di Sanremo e girato il mondo in tour, hanno un grande successo soprattutto sul pubblico giovane, nonostante il loro genere principale sia l’operatic pop. Intervistati da Radio Club 91, i tre ragazzi hanno rilasciato una dichiarazione piuttosto particolare. Parlando dei loro meriti e del loro talento, per spiegare di essere estremamente innovativi, hanno fatto un paragone un po’ infelice. Per essere specifici Gianluca Ginoble ha esordito dicendo:”Che cosa ha colpito il pubblico? Vedere questi tre bambini cantare con questi vocioni“. Ha anche spiegato che “Quello che facciamo è proporre questo genere musicale in una maniera più moderna, che può piacere o non piacere“, quest’ultima affermazione è esatta anche se naturalmente si può applicare a qualsiasi artista di genere operatic pop (al di fuori dell’Italia potremmo pensare a Josh Groban) che mischia al genere classico innovazioni ed influenze varie.

Il Volo:”Chi è abituato ai Led Zeppelin non può ascoltarci”

Tuttavia ciò che scatenò l’ira del pubblico fu questa affermazione:”Chi è cresciuto ascoltando i Led Zeppelin non può ascoltare il nostro genere musicale“. Moltissimi giornalisti hanno attaccato il trio, altri hanno fatto notare che spesso queste parole private del loro contesto potevano essere fraintese, in quanto è vero spesso effettivamente l’intervista venne anche trascritta in maniera errata e riportata in giro ingigantendo la cosa. Tuttavia è stata una scelta abbastanza particolare ed azzardata quella di citare proprio i Led Zeppelin, per quanto si volesse intendere probabilmente con questi che il genere de Il Volo fosse totalmente diverso dal loro e più “moderno” (su questo ci sarebbe molto da discutere). Del resto, quando si “risponde ai grandi”, come avrebbe detto Giorgio Gaber (che usò questa espressione quando rispose a Il ragazzo della Via Gluck di Adriano Celentano) si corre sempre qualche rischio. Sicuramente Il Volo ha il suo territorio e su quello è bene che si muove. I Led Zeppelin hanno il loro, con una storia fondamentale alle spalle.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.