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Led Zeppelin, il manager svela i problemi della band

Jimmy Page e Robert Plant si odiano? Questo è uno degli interrogativi più interessanti e irrisolti del mondo del rock. Ma forse la risposta è più vicina di quanto si possa credere. Mark Blake infatti ha scritto un libro intitolato: Bring It On Home: Peter Grant, Led Zeppelin and Beyond-The Story of Rock’s Greatest Manager. Una biografia sul manager di una delle rock band più famose del mondo che – finalmente – ha svelato la verità sulla coppia Plant-Page.

LA LOTTA DI POTER TRA ROBERT PLANT E JIMMY PAGE

Il punto focale del libro di Mark Blake è proprio la “lotta” al vertice dei Led Zeppelin. Lo scontro perenne tra Robert Plant e Jimmy Page per decidere chi detenesse le redini della formazione. “I Led Zeppelin erano formati da quattro persone con caratteri molti diversi – ha svelato l’autore di Bring It On Homedue di loro avevano molta più esperienza degli altri, sia per quanto riguarda i tour che per quando riguarda il lavoro in studio di registrazione”.

Per quanto si possa pensare, qui Blake non si riferisce a Plant e Page, rispettivamente cantante e chitarrista dei Led Zeppelin. “Nello specifico – ha continuato l’autore – Robert Plant e John Bonham all’epoca non erano esperti in queste cose come invece lo erano Jimmy Page e John Paul Jones. Per risolvere i contrasti tra di loro è dunque servita la grande capacità di negoziazione di Peter”.

PETER GRANT, IL GRANDE MANAGER DEI LED ZEPPELIN

Il libro di Mark Blake ha un unico protagonista: Peter Grant. Sullo sfondo delle vicende e della carriera dei Led Zeppelin, Grant emerge come uno dei manager musicali più brillanti e capaci della sua epoca. Non solo è riuscito a portare al successo la formazione britannica, ma anche a mediare tra Plant e Page – sicuramente le due figure a creare più problemi. Sono sue le dichiarazioni attraverso le quali si può evincere la reale natura del rapporto tra i due. “Sono due persone molto diverse – ha svelato Blake – a sua tempo è stato necessario lasciarli andare per la loro strada. Lasciarli creare e lasciarli liberi di fare ciò che volevano”.

CHI ERA IL VERO LEADER DEI LED ZEPPELIN?

Ma, come in tutti i gruppi e in tutte le dinamiche di potere, prima o poi deve emergere un leader. Qualcuno che, più degli altri, controlli e diriga la situazione. “I Led Zeppelin erano la band di Jimmy Page – svela Mark Blake l’idea originale del gruppo è stata sua ed è stato lui che l’ha costruita per poi tirarci dentro anche gli altri. La prima persona ad essere coinvolta è stato Peter poi hanno trovato gli altri componenti”. 

Peter Grant è dunque venuto prima degli altri membri della band, prima di Robert Plant stesso. Con il tempo tuttavia, quell’equilibrio iniziale si sfalda. Il frontman vuole avere più spazio perché di fatto è la voce solista e ha iniziato a scrivere molte più canzoni degli altri. Il manager è costretto ad intervenire di nuovo.

LA MEDIAZIONE DI PETER GRANT TRA ROBERT PLANT E JIMMY PAGE

“Ho il sospetto che gli altri due componenti – dice Blake, riferendosi a Bonham e Jonesabbiano capito la situazione o che in qualche modo si siano resi contro di quale fosse il loro ruolo nella band. C’era una lotta di potere tra Page e Plant. Peter ha dovuto fare in modo di rendere entrambi felici”. 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.