gtag('config', 'UA-102787715-1');

Led Zeppelin, quella volta che Robert Plant scelse tra una donna e la musica

Led Zeppelin – album di debutto omonimo della band di Robert Plant e Jimmy Page – non ha molto da offrire in termini di tematiche innovative. Ritroviamo infatti vecchi luoghi comuni ripresi dal blues o vaghi avvertimenti su donne non bene identificate. Con il secondo lavoro discografico – Led Zeppelin II – la formula rimane invariata. Ma c’è una canzone dedicata ad una donna specifica nella vita di Robert Plant.

LED ZEPPELIN, STORIE DI DONNE MISTERIOSE E DI BLUES

Come era successo con l’album di debutto omonimo, in Led Zeppelin II Robert Plant e soci continuano a districarsi tra fumose atmosfere blues e intricate storie d’amore con donne senza volto. Siamo nell’epoca di Whola Lotta Love, The Lemon Song e Heartbreaker. Solo una canzone spicca in mezzo alle altre – ovvero Thank You, traccia che il cantante dedica alla moglie Maureen.

In Led Zeppelin III, il precedente aperto da Thank You non si ripete e diventa abbastanza chiaro – sia a critica e pubblico – che la band britannica è a suo agio con i proprio cavalli di battaglia. Una mitologia oscura e profonda, blues.

ROBERT PLANT, QUANDO I LED ZEPPELIN DIVENTANO PIU’ PERSONALI

Nonostante una certa codificazione di temi e concetti – tipici degli album dei Led Zeppelin – ci sono momenti in cui la band va più sul personale. Nell’album Physical Graffiti ad esempio, uno dei brani più belli è quello in cui Robert Plant canta con trasporto ed emozione di un amore perduro. Stiamo facendo riferimento a Ten Years Gone. Il cantante ha più volte ammesso che realtà e rivisitazione musicale non sono troppo distanti l’una dall’altra. Ma qual è la donna misteriosa che si nasconde dietro la canzone?

LED ZEPPELIN, LA STORIA DI TEN YEARS GONE

Il significato del testo di Ten Years Gone è abbastanza semplice e lineare. Robert Plant riporta a galla la storia di un amore passato. Sebbene il protagonista – incarnato dall’immagine metaforica di un’aquila – abbia lasciato il nido e sia andato avanti, a volte i ricordi lo scuotono ancora. La svolta passionale della canzone, spinge Plant a desiderare ardentemente qualcuno. Il cantante definisce quella storia come la migliore che abbia avuto.

ROBERT PLANT, L’INTERVISTA A ROLLING STONE SU TEN YEARS GONE

Nel 1975 il magazine Rolling Stone chiese a Robert Plant il significato di Ten Years Gone. All’epoca il cantante stava cercando di trovare un equilibrio tra la propria vita privata e la carriera nei Led Zeppelin. La donna che aveva all’epoca lo aveva messo infatti davanti ad una scelta: o me o i fan. Plant scelse la musica.

“E’ abbastanza felice ormai, immagino – ha continuato a raccontare il frontman – ha una lavatrice che funziona da sola e una piccola macchina sportiva…non avremmo più niente da dirci ormai. Dieci anni sono passati, temo”.

JIMMY PAGE, L’IDEA ORIGINALE PER TEN YEARS GONE

Ovviamente, lo splendido arrangiamento musicale di Ten Years Gone è merito del chitarrista dei Led Zeppelin. Jimmy Page aveva originariamente concepito la canzone esclusivamente strumentale. Secondo l’autore del libro Led Zeppelin: All the Songs, Page aveva previsto cinque o sei chitarre in punti diversi del brano.

Il membro degli Zeppelin voleva conferire profondità e malinconia alla canzone e non credeva che le parole servissero allo scopo. Tuttavia, dopo aver ascoltato il testo scritto da Robert Plant pensò che ne valesse la pena.

 

Share

Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.