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Litfiba, il significato del brano “Sparami”

E’ il 1997 quando i Litfiba fanno uscire “Mondi sommersi” il disco che avrebbe completato il progetto dei quattro album legati agli elementi. Questo in particolare è dedicato all’acqua. Il riferimento all’elemento è infatti molto ricorrente sia nei testi che nell’adattamento musicale. I temi fondanti riguardano sempre la critica alla società e alla situazione politica, nonché quello amoroso. Pur essendo temi a loro molto cari, questa volta i testi sono molto più semplici e accessibili, anche se a tratti metaforici. Con “Sparami”  i Litfiba rendono molto bene la loro idea in merito ai problemi che economici e politici: il mondo è un gioco per i soli ricchi o un gioco per tutti? Ecco il significato di “Sparami” dei Litfiba.

I temi affrontati nell’album

“Mondi sommersi” è il loro settimo album studio. Fa parte come già segnalato di un preciso progetto, quello dei quattro elementi, che era iniziato meno di dieci anni prima. I testi contenuti al suo interno sono stati scritti interamente da Pier Pelù. Insieme agli membri il frontman ha poi proseguito verso un Rock alternativo misto a quello elettronico, che avrebbe poi segnato il successo dell’album. La prima traccia del disco “Ritmo” è molto esplicita in merito al tema dell’acqua, dove sono fatti ripetutamente riferimenti appunto all’acqua, alle onde e all’affogare. In generale i temi sono sempre quelli che hanno impegnato il gruppo per anni: sono toccate le corde del potere e dei cambiamenti. Poco, ma presente è anche il tema dell’amore, con “Regina di cuori”. Alla denuncia e alla voglia di rivalsa vengono associati altri aspetti molto importanti come la l’esame della propria persona.

Il significato di “Sparami”

Il significato di “Sparami” dei Litfiba è tutto racchiuso in sé stesso. Innanzitutto l’utilizzo di un titolo così diretto e coinciso potrebbe già far pensare ad una provocazione. In sostanza, il protagonista del testo si schiera fermamente contro l’abuso di potere e le differenze che intercorrono fra chi gestisce il potere e chi invece ha sempre meno di primaNon sembra essere spaventato, nemmeno in merito alle conseguenze che incontrerà. Il mondo -come è detto in apertura- non è solo di chi ha potere, ma è di tutti. Il sistema d’altra parte, rappresentato come una gabbia, non fa che opprimere e provocare rabbia. La rabbia stessa in fondo è la forza che permette di prontarsi senza riserve e di scegliere di combattere, piuttosto che non intervenire. Nel frattempo lui non cambierà mai la sua forma e la sua essenza. Aspetterà che il brutto periodo passi per far in modo di abbattere i muri delle incomprensioni e delle differenze.

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Maria Geraci, 1999. Laureata in lettere moderne e studentessa magistrale di letteratura, filologia e linguistica italiana. Appassionata di rock, grunge e cantautorato. Ferrata nella stesura di articoli e aspirante scrittrice. (mariageraci9@icloud.com)