Mark David Chapman: negata ancora la libertà vigilata

Mark David Chapman: negata ancora la libertà vigilata

Mark David Chapman, l’assassino di John Lennon

Niente da fare Mark David Chapman, meglio conosciuto come l’assassino del leggendario musicista John Lennon. Rimarrà in carcere per almeno altri due anni dopo il decimo rifiuto della libertà vigilata. La giuria chiamata a deliberare riguardo la possibilità del suo rilascio ha adotto una duplice motivazione.

Da un lato la sua uscita dal carcere violerebbe le regole del benessere e della sicurezza della società. La natura del suo crimine, infatti, è la motivazione essenziale in tal senso; dall’altro ci sono buone ragioni per temere che la vita di Mark David Chapman stesso sarebbe a rischio per l’eventualità di ritorsioni, atti di rabbia o vendetta.

La decima volta in cui a Chapman viene negata la libertà condizionata

I giudici hanno sottolineato il fatto che, nella sua confessione, l’assassino di Lennon abbia apertamente dichiarato di averlo fatto per ottenere notorietà. In questo modo è stata confermata la totale gratuità del suo gesto; gesto che ha causato la morte di una persona e il dolore di moltissime altre.

Questa, come detto, è appunto la decima volta in cui a Mark David Chapman viene negata la libertà condizionata. L’assassino sta scontando una pena da 20 anni all’ergastolo (venne condannato nel 1980 con possibilità di rilascio a partire dal 2000) con una nuova opportunità di appello per rilascio sulla parola nel 2020. Il testo, che riporta la decisione della commissione di giudici, sancisce la santità e inviolabilità della vita di ogni singola persona e condanna la leggerezza di un gesto violento che ha causato sofferenza e dolore.

Raduno allo Strawberry Fields Memorial

In concomitanza con l’appello di Chapman, i fans di John Lennon hanno organizzato un raduno allo Strawberry Fields Memorial. In questo modo sarà commemorato il grande musicista e ci si opporrà al rilascio su parola del suo assassino, chiedendo fermamente che rimanga dietro le sbarre. Nessuno può dimenticare quel giorno del 1980.

John Lennon era di  ritorno al proprio appartamento assieme a Yoko Ono, quando fu colpito da quattro proiettili sparati da un suo ammiratore. Lo stesso, poi, come se nulla fosse, si mise seduto sul marciapiede a leggere il famoso romanzo di Salinger, “Il giovane Holden”. Quale è stata poi la ragione di tale gesto? Nel 2010 Chapman ammise di aver considerato di uccidere Johnny Carson o Elizabeth Taylor;  la sua scelta ricadde su John Lennon solo perché era più accessibile e il suo lussuoso appartamento vicino Central Park non molto protetto.

 

Share

Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.