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Membro dei Rolling Stones confessa una sua vecchia dipendenza

Non è un caso che il detto più famoso del rock sia sesso, droga e rock ‘n’ roll. Musicisti e band famose del genere sono da sempre associate a vite spericolate, piene di eccessi e abusi. E se si vuole fare anche solo un esempio in particolare, i Rolling Stones condensano tutte queste caratteristiche. Recentemente abbiamo parlato di Keith Richards e dei suoi problemi giudiziari – che hanno fatto rischiare più volte il tracollo alla band – a causa di alcol e sostanze stupefacenti. Oggi parliamo di Ronnie Wood – leggendario chitarrista della formazione di Mick Jagger – e di una sua scioccante rivelazione.

Ronnie Wood: biografia e carriera

Ronald David Wood – ai più conosciuto come Ronnie – è un chitarrista, bassista e pittore britannico. Passa ovviamente alla storia come membro dei Rolling Stones con i quali milita dal 1974. Prima di collaborare con Mick Jagger e soci, Wood suona con moltissime formazioni, dal 1965 circa. Nel ’74 però partecipa all’incisione di It’s Only Rock’n’Roll (But I Like It) su invito degli Stones. Come ringraziamento, Jagger, Richards e gli altri lo aiutano con il suo primo album solista: I’ve Got My Own Album To Do.

Nel 1975 – mentre è ancora parte della band dei Faces – accetta di sostituire Mick Taylor per il tour nordamericano dei Rolling Stones. La chimica con Keith Richards è istantanea e vincente. Ronnie Wood non è solo perfetto a livello musicale, ma condivide con gli Stones il gusto per un vita selvaggia e piena di eccessi. La conferma definitiva del suo ingresso in formazione avverrà però solo nel 1976 – dopo una serie di colloqui con altri talentuosi chitarristi, tra i quali Eric Clapton e Jeff Beck.

Vecchia dipendenza

Ronnie Wood è perfetto per i Rolling Stones. Come gli altri membri della band ama la vita della rockstar, fatta di ritmi sregolati, party sfrenati e dipendenze eccessive. Recentemente, il chitarrista ha proprio confessato una sua vecchia ossessione, nel nuovo documentario Somebody Up There Likes Me. La pellicola ripercorre la sua ascesa negli Stones, la sua carriera folgorante ma anche la sua battaglia con le droghe e il tentativo di rimanere sobrio.

Ronnie Wood ha parlato a lungo della sua dipendenza da cocaina e di come portasse sempre l’occorrente per fumarla a tutti i party ai quali andava. “Mi stava controllando. Non avevo controllo su di essa. Mi ci sono voluti tre anni per liberarmene”. Il chitarrista ammette che il consumo di droghe stava diventando un’ossessione per lui. “La portavo alle feste e andavo da tutti dicendo “Provatela” […] e le persone mi facevano “Tu sei pazzo”. Wood ha discusso a lungo della sua sobrietà e del motivo per il quale è così difficile rimanere puliti. Probabilmente mi piace ogni cosa in maniera eccessiva, che è innocuo per alcune cose come la musica, ma pericoloso con droga e alcol”.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.